Ippica e betting: ecco le abitudini degli italiani aggiornate al 2026

Ippica e betting: ecco le abitudini degli italiani aggiornate al 2026

Nel 2026 il settore dell’ippica e delle scommesse in Italia mostra alcune abitudini consolidate insieme a certi segnali di evoluzione chiari e misurabili. I dati aggiornati confermano una struttura del mercato definita, con preferenze precise da parte degli appassionati e con una crescita sostenuta in alcuni segmenti chiave. L’analisi delle percentuali e dei volumi, pubblicata da AGIMEG, consente di delineare un quadro dettagliato e coerente dell’interesse nazionale verso le corse dei cavalli.

Ippica e scommesse: le abitudini italiane

Il 63% delle scommesse ippiche italiane riguarda le corse di trotto. Questo dato indica una preferenza stabile per questa disciplina rispetto al galoppo, che rappresenta il restante 37% delle giocate. Il galoppo mantiene comunque un ruolo importante, soprattutto grazie agli eventi internazionali di maggiore richiamo, che aiutano ad aumentare l’attenzione complessiva verso il comparto.

Il circuito MST occupa una posizione centrale nel mercato nazionale. Nel 2025 la raccolta complessiva ha raggiunto in tal senso i 320 milioni di euro. Questo valore mette a registro un incremento del 10% rispetto al 2024, il che conferma la presenza di una fase di espansione. Il circuito MST rappresenta il 60% circa dell’intero mercato ippico italiano: una quota che evidenzia la sua funzione di riferimento per operatori e scommettitori.

Il trend positivo prosegue anche nel 2026. Nel mese di gennaio la raccolta ha infatti registrato un incremento superiore al 28% rispetto a gennaio 2025. Questo aumento segnala un rafforzamento dell’interesse già emerso nell’anno precedente. La continuità della crescita suggerisce una maggiore partecipazione e una diffusione più ampia delle piattaforme digitali dedicate alle scommesse ippiche.

Le abitudini mostrano una lieve preferenza per le competizioni nazionali. Il 54% delle scommesse si concentra sulle corse italiane, mentre il 46% riguarda gli eventi esteri. Questo equilibrio dimostra un forte legame con gli ippodromi tricolori, ma al tempo stesso segnala un’apertura verso il panorama internazionale. Tra le competizioni estere, la Francia occupa la posizione dominante con il 15% di quota sulle scommesse complessive. Il mercato francese esercita un’attrazione costante grazie alla qualità dell’offerta sportiva e alla regolarità del calendario.

Gli altri dati da conoscere

L’analisi delle modalità di giocata evidenzia un orientamento chiaro verso la semplicità, al punto che l’87% delle scommesse totali riguarda gli eventi singoli. Solo il 13% delle giocate, infatti, interessa le formule multiple. Le scommesse a quota fissa, invece, rappresentano una parte rilevante del mercato. Il 54% delle giocate a quota fissa si concentra sulla tipologia “vincente”, mentre il 23,5% riguarda il “piazzato”. Le combinazioni più complesse mantengono una presenza marginale, tanto che le formule “Accoppiata” e “Trio” rappresentano complessivamente solo il 3,5% delle scommesse totali. Questa percentuale conferma un orientamento prudente e poco incline ai meccanismi più articolati.

Infine, ecco un altro dato che merita di essere segnalato: il payout medio delle scommesse ippiche si è attestato tra l’85% e l’86,20% nel 2026. Questo intervallo riflette un livello di restituzione stabile nel tempo, e coerente con gli standard del settore regolamentato. La stabilità del payout contribuisce alla prevedibilità del sistema e favorisce una percezione di forte trasparenza, sempre fondamentale quando si parla di betting.