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di Ferrara Maria Carla
Le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 hanno rappresentato per l’Italia un evento di rilievo strategico, sportivo e simbolico. La cerimonia inaugurale, ospitata a Milano, ha valorizzato l’identità nazionale in una chiave moderna e inclusiva, con un forte richiamo all’amore per la patria e alla cooperazione internazionale. L’estetica sobria ed elegante, ispirata allo stile di Giorgio Armani, ha rafforzato l’immagine di un’Italia riconoscibile e autorevole sulla scena globale.
Sul piano agonistico, la delegazione azzurra ha ottenuto risultati significativi nelle principali discipline invernali, confermando la solidità del movimento nazionale e la capacità di coniugare esperienza e ricambio generazionale. Eccezionale è il risultato di Federica Brignone doppio oro nel super gigante e slalom gigante, le avversarie si inchinano al risultato straordinario dell’atleta: La campionessa azzurra celebra un trionfo incredibile, conquistato con grinta e determinazione, ma ancora difficile da realizzare: “Stanotte non ho dormito, non sono riuscita a festeggiare”. Ad oggi, Il bilancio ha consolidato il posizionamento dell’Italia tra le nazioni di riferimento negli sport invernali.
Tra gli episodi più rilevanti si segnala la gara di pattinaggio artistico maschile, in cui lo statunitense Ilia Malinin, favorito per l’oro, ha perso la medaglia a causa di due cadute nel programma libero, riaprendo il dibattito sull’equilibrio tra ambizione tecnica e gestione del rischio. Malgrado questo episodio individuale, Malinin ha comunque conquistato una medaglia d’oro nella gara a squadre di pattinaggio artistico.
Sul fronte extra-sportivo fa scalpore, il gesto dell’ucraino Vladyslav Heraskevych, accompagnato dal messaggio “Ricordare non è violazione” in memoria di 21 atleti morti nel conflitto nel suo Paese, ha generato una controversia regolamentare e riacceso il confronto sul principio di neutralità olimpica. L’atleta ucraino di skeleton, Vladyslav Heraskevych, è stato squalificato alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 dopo aver insistito per indossare un casco in memoria delle vittime dell’invasione russa dell’Ucraina, iniziata quasi quattro anni fa. Lo ha confermato un portavoce del Comitato Olimpico Ucraino all’agenzia AFP. Il Comitato Olimpico Internazionale aveva proposto a Heraskevych di partecipare alla gara indossando una fascia nera al braccio, soluzione che l’atleta ha rifiutato ma farà ricorso.
Per finire, gli atleti hanno particolarmente apprezzato la cucina italiana durante le gare, con la pasta come piatto più degustato e una fornitura speciale di crema alla nocciola molto apprezzata tra le pietanze gastronomiche.
Nel complesso, Milano Cortina 2026 si è configurata come un’Olimpiade capace di unire eccellenza organizzativa, risultati sportivi e riflessione sul ruolo dello sport in un contesto internazionale complesso.