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Gli estetisti e i parrucchieri sono due categorie professionali che, nel corso degli ultimi anni, hanno dovuto affrontare cambiamenti non indifferenti nel loro lavoro quotidiano. Dallo stop per via del Covid fino al continuo aumento delle richieste da parte dell’utenza, che anche nei periodi di crisi più forte non ha smesso di cercare servizi premium in quanto, oggi come oggi, non si può prescindere dalla cura di sé anche quando si passa il tempo a casa in smartworking, i mutamenti sono stati numerosi e hanno messo in primo piano nuove esigenze rispetto al passato.
Tra queste, rientra il fatto di riuscire, per quanto possibile, a svincolare il proprio fatturato dal tempo. Così facendo, si minimizza il rischio di arrivare, a causa dell’agenda e delle giornate piene, a fine giornata stanchi, compromettendo la qualità del proprio lavoro. Per evitare questa spiacevole evenienza, la cosa migliore da fare è cercare alternative per diversificare le entrate.
Vediamo alcune opzioni nelle prossime righe!
Beauty party per bambine
Le bambine piccole imparano per imitazione e, nel momento in cui vedono la mamma truccarsi e curarsi i capelli, sono automaticamente affascinate da questo mondo. Per evitare che lo approccino senza controllo e consapevolezza e abituandosi a usare prodotti di bassa qualità – con tutti i rischi del caso per la salute della pelle – una buona idea è quella di rivolgersi a professionisti.
Sempre più realtà attive nel mondo dell’estetica, dai parrucchieri agli estetisti, stanno intercettando questa esigenza organizzando dei party a tema beauty per bambine. Si tratta di eventi che devono essere curati nel dettaglio, scegliendo prodotti di livello premium e assoldando personale con eccellenti capacità tecniche.
Per rendere l’evento ancora più speciale, è opportuno proporre servizi correlati come il servizio fotografico, ma anche predisporre kit con due o tre campioncini di prodotto da regalare alle piccole invitate perché li utilizzino a casa (a tal proposito, ricordati di ordinare anche delle shopper brandizzate come quelle acquistabili su https://www.gedshop.it/gadget-shopper-cotone, e-commerce di riferimento quando si parla di gadget aziendali personalizzati).
Linea di prodotti brandizzata
Un grande classico quando si parla di differenziazione delle entrate per chi ha un salone di estetica o lavora come parrucchiere riguarda la messa a punto di una linea di prodotti brandizzata. La scelta automatica in questo caso prevede il fatto di rivolgersi a realtà che si occupano di produzione di cosmetici per corpo e capelli conto terzi.
Di aziende attive in questo campo ce ne sono numerose. Come scegliere quella più adatta alle proprie esigenze? Facendo attenzione ad aspetti come le certificazioni di sostenibilità, un driver fondamentale per avere successo con qualsiasi prodotto di bellezza, e cercando partner che affianchino, con professionisti qualificati, anche nel percorso di marketing e di promozione.
Seleziona due o tre aziende e organizza degli incontri conoscitivi, tenendo conto, una volta che sono terminati, anche di aspetti come l’empatia: non dimenticare che si tratta di un percorso che avrà un impatto potentissimo sul tuo lavoro e sull’immagine del tuo brand ed è essenziale affidarsi a persone con le quali si sente una profonda affinità.
Spazio espositivo
Il salone di un parrucchiere o il centro di un estetista può diventare uno spazio espositivo per artisti emergenti in diversi campi, dalla pittura, all’illustrazione fino alla scultura.
Prima di fare questa scelta, è essenziale valutare se il brand è adatto a un progetto di questo tipo. Il parrucchiere di quartiere con decenni e decenni di storia che non ha mai cambiato arredamento – sono tantissimi gli imprenditori che hanno ereditato attività con queste caratteristiche dai propri familiari e fanno numeri stellari con una clientela di età avanzata – magari non è il luogo migliore.
Affittare gli spazi a disposizione ad altri professionisti
Consiglio finale per diversificare le proprie entrate se si lavora come parrucchiere o estetista? Affittare gli spazi a disposizione presso il salone o il centro a professionisti con i quali c’è affinità non solo per il tipo di lavoro, ma anche dal punto di vista dei valori e dell’attenzione al benessere del cliente.
Un esempio su tutti? Chi ha scelto la ricostruzione unghie come lavoro e utilizza prodotti di scarsa qualità. Accogliere tra le mura della propria realtà una situazione di questo tipo può rivelarsi estremamente dannoso per il brand.