Quadrelle, Antonio Colucci fa appello alla politica: “Basta divisioni, la comunità venga prima di tutto”

Quadrelle, Antonio Colucci fa appello alla politica: “Basta divisioni, la comunità venga prima di tutto”

​In un mondo ideale, la politica dovrebbe essere l’arte del costruire. Oggi, purtroppo, somiglia sempre più a una ruspa che travolge i legami più sacri: quelli familiari. Siamo immersi in un caos dove la competizione elettorale è diventata una guerra fratricida, un terreno di scontro dove si è pronti a dividere fratelli, genitori e figli in nome di un voto.
​Ma c’è un limite che non può essere valicato. La famiglia è un valore che viene prima di ogni tessera di partito, di ogni poltrona e di ogni ambizione personale.
​Siamo stanchi di vedere personaggi che scendono in campo convinti che il paese sia proprietà privata. Persone che si ergono a giudici supremi, decidendo chi è “buono” e chi è “scemo”, chi deve prosperare e chi deve essere emarginato. Questa non è politica, è prevaricazione.
​Quando il potere viene gestito come un feudo personale, il risultato è sotto gli occhi di tutti.
Le comunità si svuotano perché manca l’ossigeno della libertà.
Mentre si litiga per le posizioni, i cittadini restano soli.
Si paga per servizi che non esistono, mentre le attività chiudono i battenti, mentre i nostri ragazzi non solo non hanno prospettive, ma vengono spesso mortificati da un sistema che premia la fedeltà al “capo” piuttosto che il merito e l’amore per il territorio.
​Si parla tanto di crisi delle aree interne e di spopolamento. Ma come può un giovane restare in un luogo dove la politica è scontro e non partecipazione? La fuga dai piccoli centri non è solo economica, è morale. È la fuga da un clima tossico dove non c’è spazio per il futuro, ma solo per il mantenimento di vecchi privilegi.
​La politica è partecipazione, non prevaricazione; chi non l’ha ancora capito è parte del problema, non della soluzione.
​È giunto il momento di dire basta. È il momento che chi ha usato il territorio come un palcoscenico per il proprio ego faccia un passo di lato.
​Quadrelle ha bisogno di respirare. Ha bisogno di aria nuova, di un rispetto profondo per le persone e di un futuro costruito da chi questo territorio lo ama nelle viscere, non da chi vuole solo usarlo come un trofeo da mettere in bacheca.
​Non permettiamo che una campagna elettorale distrugga ciò che abbiamo di più caro. I candidati passano, le amministrazioni cambiano, ma la famiglia resta. Restituiamo dignità alla nostra comunità: scegliamo il rispetto, scegliamo l’unione, scegliamo chi mette il bene comune davanti all’interesse dei singoli “padroni”.
Adesso Quadrelle deve dimostrare di volere il bene al suo popolo l’alternativa c’è e si chiama “Quadrelle Futura le Radici”.

Antonio Colucci – Coordinatore Mandamantale Forza Italia