Pesca artigianale e costiera: sviluppo e tutela”, Pescagri Campania apre il confronto a Forio d’Ischia con l’On.le Ferrandino, Ancim e Area Marina Protetta “Regno di Nettuno”

Pesca artigianale e costiera: sviluppo e tutela”, Pescagri Campania apre il confronto a Forio d’Ischia con l’On.le Ferrandino, Ancim e Area Marina Protetta “Regno di Nettuno”

Napoli- Pescagri Campania e l’Europarlamentare Giuseppe Ferrandino, in qualità di vicepresidente della Commissione Pesca, Area Marina Protetta “Regno di Nettuno” e Ancim -Associazione nazionale Comuni Isole Minori – organizza il convegno “Pesca artigianale costiera- sviluppo e tutela” con particolare riferimento agli aspetti strutturali e socio- economici dettati dal Feampa 2021-2027. Sabato 23 ottobre alle ore 10.00 presso il “Sorriso Thermae Resort & Spa, in Via Prov.le Panza 311, Baia di Citara, a Forio d’Ischia, un illustre parterre di ospiti e relatori si confronteranno sulle prospettive della piccola pesca costiera. Ovvero un segmento produttivo inespresso che vanta però ampi margini di crescita e valorizzazione se concepito come asset strategico del turismo e della sostenibilità. Già Pescagri Cia è impegnata nell’attuazione di progetti che scommettono su un futuro di sviluppo all’insegna della sostenibilità e dell’innovazione, per far emergere modelli vincenti sul fronte nutrizionale e socioculturale.
La pesca sostenibile infatti, sia industriale che artigianale, persegue un’efficace gestione dei sistemi utilizzati, e mira ad evitare un conflitto con la conservazione della biodiversità marina, mitigando il rischio di un impatto negativo sulla specie e sugli ecosistemi. Se per l’associazione dedita alla Pesca e all’Acquacoltura di Cia- Agricoltori Italiani è importante contribuire al mantenimento di quella cultura turistico/gastronomica che indicata come un vero e proprio stile di vita, per Cia Campania è fondamentale preservare la sostenibilità e l’economia circolare che la piccola pesca è in grado di supportare.
“Si tratta di un’arte e di una professione che affonda le sue radici nella storia dei tempi, che ancòra usi e tradizioni al territorio e a culture specifiche, ma che oggi è pronto a traghettare il grande cambiamento atteso dalla transizione ecologica e l’adozione di quella sostenibilità ambientale annunciata dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, oltre che dalla nuova Agenda Europea” spiega il presidente di Cia Campania Alessandro Mastrocinque. In Italia oggi la piccola pesca costiera coinvolge l’82% delle imbarcazioni italiane, con oltre 12 milioni di addetti.
“Alla luce dell’ingresso nel New Green Deal si tratta di un patrimonio da salvaguardare per il basso impatto ambientale dell’attrezzatura utilizzata, che consente una pesca selettiva, non danneggia i fondali e riduce gli sprechi, evitando catture accidentali e rigetti del pescato” continua Mastrocinque. “Per questo i piccoli pescatori artigianali sono i primi difensori dell’ambiente e i

baluardi del nuovo evo ecologico che sapranno guidarci nella definizione di una strategia di sopravvivenza economica legata a quella dell’ecosistema marino”.
Ad oggi la piccola pesca costiera rappresenta il perno su cui fondare il nuovo paradigma della qualità della vita, in quanto consente di fondere abitudini e tradizioni antiche con le più moderne esigenze lavorative, di mercato, turistiche e culinarie. Ovvero un’attività dalla forte connotazione economica, ma anche ambientale, sociale e culturale. “Per questo i pescatori devono essere messi nelle condizioni di pescare non di più, ma meglio. Il sistema delle filiere ittiche deve sapersi innovare e bisogna lavorare per riformare le legge che il comparto attende da tempo” puntualizza il presidente. “C’è bisogno di un cambio di passo culturale, che deve riguardare anche una maggiore consapevolezza dei consumatori, che devono preferire cibo sano e di qualità, ecologicamente sostenibile. In secondo luogo bisogna guardare alla gestione dei mercati ittici e delle aste, fare sistema e creare reti, per consentire di trasferire il pescato alla tavola attraverso una gestione a filiera corta.
Già in occasione della presentazione di Pescagri Campania questa organizzazione ha sottolineato la necessità di costruire una organizzazione di pescatori in grado di intervenire non solo sulla distribuzione del pescato, quanto sulla trasformazione come volano di nuove economie, innovazione e posti di lavoro. Un sistema insomma che consente un’attività a zero impatto ambientale, produzioni di eccellenza, prezzi giusti e reddito equo.
Parteciperanno
Per i saluti istituzionali:
Francesco Del Deo, Sindaco di Forio e presidente Ancim
Alessandro Mastrocinque, Presidente di Cia Campania
Giuseppe Ferrandino, Europarlamentare- Vice Presidente Commissione Pesca
Interventi:
Pietro Migliaccio, Presidente Pescagri Cia Campania
Marilena Fusco, Segretaria nazionale Pescagri
Fabio Marozzi, Direttore provinciale Cia Partenopea
Riccardo Rigillo, Direttore generale pesca marittima e Acquacoltura Mipaaf
Giovanni Russo, Ordinario di Ecologia Marina e Presidente Sibm
Salvatore Sanna, Vicepresidente Federparchi
Maria Passari, Dirigente Assessorato Politiche Agricole, Alimentari e Forestali della Regione Campania
Conclusioni:
Nicola Caputo, Assessore alle Politiche Agricole della Regione Campania Dino Scanavino, Presidente Cia Nazionale
Modera Antonino Miccio, Direttore Area Marina Protetta “Regno di Nettuno”