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Ago, filo e la voglia di creare per dare forma a un sogno, in un territorio dove non sono i desideri a conquistare spesso le prime pagine. È questo lo spirito che ha animato la selezione regionale campana del concorso “Manichino D’oro”, prestigiosa manifestazione nazionale dedicata all’eccellenza sartoriale italiana, che oggi ha eletto la giovane campana più talentuosa all’interno della storica cornice del Castello Medievale di Caivano.
Ad aggiudicarsi la vittoria è stata Teodora Esposito. Sarà lei a rappresentare l’orgoglio partenopeo alla finale nazionale di Roma, prevista per la prima settimana di giugno. Il “Manichino D’oro” è un prestigioso concorso promosso dall’Accademia Nazionale dei Sartori, istituzione che affonda le sue radici in oltre settant’anni di storia. L’evento è stato coordinato dal maestro Pino Peluso, delegato per la Campania e Segretario Generale dellaWorld Federation of Master Tailors(WFMT) e supportato dalle Maestre sarte Luisa Palumbo e Raffaela Salzano, con l’obiettivo di premiare i giovani talenti e garantire la trasmissione di un mestiere fatto di rigore e dedizione. “Sono onorata e contenta di rappresentare la Campania alle finali di Roma – ha dichiarato Esposito – ringrazio l’Accademia e gli accademici Campani”. Oltre alla vincitrice, il concorso prevedeva tre premi speciali, per la sartoria, lo stile e il disegno tecnico, conferiti nell’ordine a: Domenico Femiano, Francesco Lotito e Anna Pirone.
Le selezioni hanno rappresentato un momento di altissima intensità creativa. Le candidate si sono misurate in una prova di straordinaria maestria: dopo aver presentato un abito finito come manifesto della propria identità stilistica, hanno affrontato la sfida di realizzare un cartamodello in sede, basandosi su misure fornite al momento e operando con precisione millimetrica entro il limite di tre ore. Ogni fase è stata scandita dalla trasparenza, grazie a un sistema di codifica numerica che ha garantito l’imparzialità del giudizio. Sotto la guida del maestro Pino Peluso, la giuria ha esaminato ogni dettaglio, valutando sia la perfezione tecnica che l’anima creativa della manifattura.
“Un evento come il Manichino d’Oro rappresenta per Caivano un momento importante di valorizzazione del territorio e soprattutto dei giovani – ha dichiarato l’Onorevole Giovanni Mensorio, Presidente della Commissione Attività Produttive della Regione Campania – la formazione e il lavoro artigianale sono elementi fondamentali per creare opportunità concrete, e iniziative come questa aiutano a mettere in rete istituzioni e realtà locali. È un percorso che va sostenuto e accompagnato nel tempo.”
“Questa manifestazione costituisce un’importante opportunità per il territorio, poiché consente di mettere in evidenza le sue qualità e le esperienze positive che lo caratterizzano – ha detto il Sindaco di Caivano Antonio Angelino – esprimo grande soddisfazione per la collaborazione con l’Accademia Nazionale dei Sartori e con Confartigianato, e auspico che si possa replicare in futuro, consolidando iniziative di questo tipo. Ritengo inoltre fondamentale – ha aggiunto – il ruolo della formazione e sono convinto che eventi come questo possano contribuire a sviluppare competenze e conoscenze preziose per il nostro territorio.”
“Questa tappa a Caivano non è stata soltanto un concorso, ma un evento culturale di rilievo e un profondo tributo all’arte del fatto a mano”, ha dichiarato Peluso. “Mentre il dibattito pubblico su Caivano resta spesso ancorato ai dati allarmanti sul disagio minorile, è di pochi giorni fa la polemica circa il sovraffollamento degli istituti penitenziari, questa manifestazione vuole aprire a una narrazione diversa. In un momento in cui i numeri ci parlano di una gioventù che fatica a trovare la propria strada, noi scegliamo di investire sulla formazione e sul lavoro artigianocome reale strumento di riscatto. Il cambiamento non passa solo attraverso le norme o le misure restrittive, ma dalla capacità di offrire ai ragazzi una visione e una competenza concreta. Non solo, si tratta anche di un gesto di fiducia verso una comunità che vuole essere conosciuta per il proprio valore e non per le proprie ferite – ha affermato – Ringrazio l’assessorato alla Cultura del Comune di Caivano per la disponibilità di questa location: il successo di oggi racconta di una generazione che ha voglia di imparare e di creare, dimostrando che in questa regione, culla della sartoria, il futuro si costruisce punto dopo punto”.
Il Maestro ha poi ringraziato il Sindaco di Caivano, Antonio Angelino, l’Onorevole Giovanni Mensorino, Presidente della Commissione Attività Produttive della Regione Campania, l’Assessore alla Cultura Raffaele Marzano e l’Assessore all’Istruzione Orsella Russo.
L’evento ha coinvolto professionisti, scuole di sartoria e appassionati, confermando come la valorizzazione delle eccellenze sia la chiave per rafforzare l’identità del territorio e trasformare Caivano in un esempio positivo di operosità e visione.