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AVELLINO – «L’Irpinia non è soltanto il territorio da cui parte l’acqua che rifornisce milioni di cittadini del Mezzogiorno, ma rappresenta una vera e propria infrastruttura naturale strategica per l’intero Paese». È quanto afferma Ines Fruncillo, esponente di Fratelli d’Italia, commentando i dati contenuti nella ricognizione nazionale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, aggiornata al 31 dicembre 2025, relativa agli interventi sulle infrastrutture idriche.
Secondo quanto evidenziato dal MIT, sono previsti investimenti per circa 14 milioni di euro destinati alla provincia di Avellino, che riguardano la messa in sicurezza degli adduttori dell’Acquedotto del Serino e gli interventi sulle dighe di Conza, Macchioni e San Pietro. A questi si aggiungono ulteriori risorse destinate alle infrastrutture collegate al sistema idrico alimentato dalle sorgenti irpine.
Per Fruncillo, si tratta di un segnale concreto dell’attenzione che il Governo nazionale riserva alla sicurezza idrica.
«Questi dati – dichiara – confermano una visione politica ben precisa: il Governo guidato da Giorgia Meloni considera la sicurezza dell’approvvigionamento idrico una priorità strategica e continua a investire nel rafforzamento delle infrastrutture, nella tutela della risorsa acqua e nella modernizzazione di un sistema fondamentale per il futuro dell’Italia».
L’esponente di Fratelli d’Italia sottolinea inoltre come le sorgenti dell’Irpinia costituiscano uno dei più importanti patrimoni idrici d’Europa, garantendo quotidianamente l’approvvigionamento di milioni di cittadini del Sud.
«Investire in queste opere – aggiunge – significa tutelare un interesse nazionale, ma anche riconoscere il valore delle aree interne, troppo spesso considerate marginali. In realtà custodiscono risorse indispensabili per la sicurezza, la competitività e lo sviluppo dell’intero Paese».
Fruncillo richiama quindi anche la Regione Campania, invitandola a riservare maggiore attenzione al territorio irpino.
«Un territorio che custodisce una risorsa così strategica – evidenzia – non può essere visto soltanto come il luogo da cui l’acqua viene prelevata. Deve invece diventare destinatario di una programmazione capace di rafforzare la tutela delle sorgenti, la manutenzione delle infrastrutture, la salvaguardia ambientale e lo sviluppo delle comunità che da sempre sostengono un servizio essenziale per l’intero Mezzogiorno».
In conclusione, Fruncillo ribadisce che gli investimenti previsti rappresentano il riconoscimento del ruolo strategico dell’Irpinia.
«Il Governo Meloni sta dimostrando con scelte concrete che l’Irpinia non è soltanto il luogo da cui parte l’acqua, ma una vera infrastruttura naturale della Nazione. Una consapevolezza che dovrebbe orientare anche le politiche della Regione Campania, affinché questa straordinaria risorsa diventi sempre più un’opportunità di crescita e sviluppo per il territorio che la custodisce».