
![]()
Oggi siamo qui in compagnia di Giuseppe Annunziata, classe 2004, studente di medicina all’ Università degli studi di Napoli Federico II e quest’anno anche maestro della storica quadriglia degli Studenti, pietra miliare del Carnevale Palmese.
Buongiorno Giuseppe, innanzitutto come stai? “Buongiorno! È difficile spiegarlo con poche parole. Un mix di emozioni così diverse. Una cosa è certa: tanta voglia di divertirsi!”
Qui siamo tutti curiosi: come mai avete scelto il tema “Welcome Back to School”? “La scelta non è stata scontata. Devi sapere che la quadriglia degli Studenti nasce nel 1965 e fu fondata proprio da un gruppo di 10 giovani studenti liceali e universitari e la prima apparizione pubblica a Carnevale fu nel 1966 con il tema dei grembiulini”
Quindi questo “Ritorno a Scuola” sarà un vero e proprio omaggio! Hai una grande responsabilità immagino. “Sì il nostro vuole essere proprio questo: un tributo e una dedica a coloro che hanno reso tutto questo possibile, anche il mio sogno.
Questa idea nasce anche grazie all’aiuto di Donato Santella, il primo dei soci che propose questo tema, e poi del Presidente Federico Bonagura, Giovanni Carbone, mio padre Stefano Annunziata, Alfredo Annunziata il nostro stilista e Andrea de Nicola il maestro uscente. Dopo la fine dello scorso Carnevale ci siamo riuniti e di comune accordo abbiamo scelto questo tema”
E come l’avete sviluppato? “La quadriglia degli Studenti rappresenterà la scuola in toto. Dai più comuni strumenti di cancelleria, alle materie, il bus scolastico, la pausa caffè, perfino le righe dei quaderni! Dietro ogni vestito ci sono mesi di studio e soprattutto tanta creatività!”
Ma come si diventa Maestro di una quadriglia? “Ognuna delle nove quadriglie ha un proprio comitato con un regolamento specifico per l’elezione del maestro. La nostra prassi consiste nell’eleggerlo alla prima riunione dopo il Carnevale precedente. Il Maestro è scelto tra una rosa di nomi, candidati spontaneamente, e poi si procede all’elezione. Il tutto si svolge in un clima di serenità e amicizia, si cerca sempre il dialogo, un compromesso che non escluda nessuno. E quest’anno è toccato a me!”
Sogni da tanto di essere Maestro? Immagino sia il sogno di ogni quadrigliante. “Non so se tutti sognano di esserlo, ma una cosa è certa: io sicuramente si! Il mio rapporto con il Carnevale Palmese affonda le radici fin dalla mia nascita. La mia famiglia ha sempre partecipato attivamente e di conseguenza io ho sempre vissuto questo periodo dell’anno con una grande emozione. Tutte le scuole di Palma Campania prendono parte a queste giornate: a loro sono dedicati dei giorni specifici, quindi ti lascio immaginare..fin dall’asilo ho sempre sfilato per le vie del paese”
E quando nasce il tuo rapporto con la Quadriglia degli Studenti? “Le nostre strade si sono incrociate nel 2015, io frequentavo la quinta elementare e quell’anno prendemmo parte proprio alla sfilata ufficiale con la Quadriglia. Da quel momento non me ne sono più andato.
Ricordo ogni edizione con lucidità, conservo ricordi bellissimi. La svolta però c’è stata nel 2020. Il tema ere “L’Isola che non c’è” e il mio vestito fu quello dell’ombra di Peter Pan. Anche se non ero il Maestro, lo seguivo ovunque! Ricordo con affetto quell’edizione bellissima e ovviamente il legame con il Maestro Ulderico Di Francesco.
Nonostante il Covid nessuno di noi ha perso lo spirito del Carnevale e l’abbiamo dimostrato ampiamente vincendo l’edizione del 2023. Il tema fu “Non è vero ma ci credo” e la nostra Maestra, Angela Rita Carbone, una mia grandissima amica che con il suo talento e passione dominò ogni strada e il palcoscenico. Quell’anno mi vestii da Pulcinella: per la maschera, pensa, andai a Napoli per ricercarla perché la volevo quanto più realistica possibile.
Il tema dell’anno successivo fu “ E Luce Fu” e questo è stato il primo Carnevale dove ho indossato un vestito davvero importante con una grande struttura. Anche l’ultima edizione è stata un successo. Io indossavo un vestito che rappresentava l’arpa e il tema scelto è stato “Sanremo”. Come ho già detto prima il maestro, Andrea, è stato un grande supporto per me durante questo mio percorso”
Insomma, ti stavi preparando per quest’anno! “Si può dire di sì. Il mio vestito, realizzato da Rosanna Guadagno, rappresenta lo studente modello. Indosso un grembiule ricamato costernato da una serie di pannelli che rappresentano le materie scolastiche. La struttura pesa ben 15 chili: ha la forma di un vulcano da cui fuoriesce un’ esplosione di colori. Anche il mantello è abbastanza ingombrante: ben 3 metri. Sopra è raffigurato un alunno circondato da tanti riferimenti scolastici come ad esempio Dante”
Non deve essere facile immagino sfilare con un vestito del genere. “Dici bene. Ho sempre voluto essere un maestro e ora che lo sono e ho vissuto questo intero anno dedicandomi a 360 gradi a questa missione ho compreso tutti i sacrifici, gli sforzi e lo studio che prima i miei predecessori avevano fatto”
Come ti sei preparato? Sei andato a lezioni di danza per caso? “Indovinato! Ho seguito per settimane tutti i giorni due corsi: uno di total body e uno di danze caraibiche. Il mio obiettivo era sia comprendere il ritmo e la musicalità, ma anche costruire un corpo che potesse sostenere questi giorni di sfilate senza perdere l’energia. Il fisico però non è solo l’unico aspetto su cui mi sono concentrato.
Il Canzoniere è forse quello più importante. Ringrazio in particolare Donato Vuolo, ex maestro, che mi ha ascoltato per settimane cercando di capire i miei gusti musicali così da creare un canzoniere fatto a posta per me! Anche la musica è su misura a carnevale, non solo gli abiti.
Ringrazio il Presidente Federico Bonagura, pronto sempre a confrontarsi con me e anche Umberto Bonagura – socio fondatore -, il padre di Federico, è stato come ogni anno di grande aiuto scegliendo quei brani particolari (come la samba, cha cha cha, tango, beguine, prefinale….) che rendono il canzoniere magico”
Quanto è importante il supporto della quadriglia in questo percorso? “È indispensabile. Noi siamo come una famiglia e mi sento di ringraziare davvero tutti. Hanno contribuito al successo non solo del Carnevale, ma anche alla mia esibizione da Maestro.
Angela Rita Carbone, maestra vincitrice della sua edizione, mi ha dedicato prezioso tempo. La banda, e in particolare Camillo Franzese e Giuseppe Simonetti, mi hanno costantemente sostenuto.
Ringrazio tutti i miei amici, Alice Albano di fondamentale importanza per il Valzer che vedrete! E poi…Agnese Albano, Mariapia Fusco, Francesco Ferraro, Salvatore Carrella, Mariagrazia Annunziata, Martina Rega, Pasquale Squitieri, Francesca Gallo, Giulio Cerrone…tutti i miei amici che hanno vissuto quest’ anno con me. Ho avuto la sensazione che fossero anche più emozionati e ansiosi di me!
Ovviamente ringrazio anche tutto il gruppo giovanissimi, giovani soci e soci e i loro preziosi consigli e soprattutto gli altri 8 maestri delle quadriglie, con i quali si è creato un clima di amicizia e un feeling incredibile. Sono tutti bellissimi con dei costumi fantastici.
Per ultimi, ma non per importanza, la mia famiglia. I miei primi supporter. Vedere mio padre e mio fratello vestiti nella quadriglia mi commuove e soprattutto grazie a mia mamma che dietro le quinte gestisce tutto. Senza di loro sarei perso”
Ma quindi, Maestro, torniamo alla prima domanda. Come si sente? “L’ansia è un dato di fatto innegabile. Durante il Ratto del Gagliardetto, quando ho fatto la mia prima apparizione ufficiale, era tantissima. Ma il divertimento è l’obiettivo principale: tutto il sacrificio, tempo, denaro sono ripagati solo da questo: sano divertimento. Alla prima sfilata di Domenica avevo la febbre, ma non importava. Nulla conta di più del Carnevale in questi giorni! Adesso, che è la settimana dei capannoni, ogni sera io e la quadriglia stiamo provando il Canzoniere. Giorno dopo giorno l’ansia scompare. Ancora non mi sembra vero!
E poi…diciamocelo, un po’ di ansia positiva serve. Voglio dare il massimo, per la mia famiglia, la mia quadriglia e soprattutto per me stesso!”
Giuseppe ti ringrazio tantissimo, noi della redazione di Binews ti auguriamo il meglio! In bocca a lupo a te e a tutti gli altri maestri del Carnevale Palmese!
Sarah Massari



