Autovelox, da oggi cambiano le regole: stop ai dispositivi non omologati. Ecco cosa prevede il nuovo decreto

Autovelox, da oggi cambiano le regole: stop ai dispositivi non omologati. Ecco cosa prevede il nuovo decreto

Da oggi, 12 luglio 2026, entra ufficialmente in vigore il nuovo decreto ministeriale che introduce una disciplina uniforme per gli autovelox su tutto il territorio nazionale. Si tratta di un provvedimento molto atteso, destinato a incidere sul sistema dei controlli della velocità e a porre fine alle numerose controversie che negli ultimi anni hanno interessato migliaia di verbali.

Il decreto, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, stabilisce le procedure di omologazione, verifica e taratura degli apparecchi utilizzati per rilevare le violazioni dei limiti di velocità. L’obiettivo è garantire che tutti i dispositivi impiegati dalle forze dell’ordine rispettino gli stessi standard tecnici e siano sottoposti a controlli periodici, assicurando così maggiore trasparenza e affidabilità.

Stop a circa 850 autovelox

Secondo quanto reso noto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, circa 850 dei 4.000 autovelox attualmente installati in Italia non potranno più essere utilizzati a partire dalla mezzanotte di oggi, poiché non conformi ai nuovi requisiti previsti dal decreto.

I dispositivi interessati dovranno completare l’iter di omologazione e le verifiche tecniche richieste prima di poter tornare operativi. Gli altri apparecchi, invece, continueranno regolarmente a funzionare.

Fine del caos sui ricorsi

Negli ultimi anni la questione degli autovelox era finita più volte davanti ai tribunali. Numerosi automobilisti avevano infatti contestato le sanzioni sostenendo che molti dispositivi fossero semplicemente “approvati”, ma non formalmente “omologati”, come richiesto dalla normativa.

Le pronunce della Corte di Cassazione avevano alimentato un acceso dibattito giuridico, aprendo la strada a migliaia di ricorsi. Il nuovo decreto punta proprio a uniformare le procedure e a ridurre il contenzioso, fissando criteri chiari validi per tutti gli enti locali.

Le multe già elevate restano valide?

L’entrata in vigore del decreto non comporta l’annullamento automatico delle multe già emesse. Le eventuali contestazioni continueranno a essere valutate caso per caso dagli organi competenti, soprattutto nei procedimenti già avviati.

Più sicurezza e regole uguali per tutti

Con il nuovo quadro normativo il Governo intende rafforzare la credibilità dei controlli elettronici della velocità, garantendo strumenti certificati e verificati periodicamente. L’obiettivo dichiarato non è quello di aumentare le sanzioni, ma di rendere i controlli più affidabili e omogenei su tutto il territorio nazionale, con regole certe sia per gli enti che per gli automobilisti.

L’entrata in vigore del decreto segna dunque un passaggio importante nella gestione degli autovelox in Italia, destinato ad avere effetti sia sul fronte della sicurezza stradale sia su quello dei ricorsi contro le sanzioni.