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Altragricoltura Campania rivolge i propri auguri di buon lavoro al Presidente Roberto Fico, all’intera Giunta Regionale e, in particolare, alla nuova Assessora all’Agricoltura, Maria Carmela Serluca. L’agricoltura campana vive una fase delicata che non riguarda soltanto i bilanci delle aziende agricole, ma la qualità della vita dei territori e il diritto al cibo dei cittadini. Per questo guardiamo con attenzione e speranza al nuovo corso politico, convinti che la Regione possa assumere un ruolo decisivo nel dare risposte concrete e durature.
La Campania custodisce una biodiversità unica al mondo. Tuttavia, le eccellenze non bastano se chi le produce non riesce più a sostenere i costi e a vivere dignitosamente del proprio lavoro. Le grandi aree produttive, come la Piana del Sele e l’Agro Aversano, sono schiacciate da costi crescenti e margini ridotti, mentre le aree interne rischiano lo spopolamento e l’abbandono. Servono politiche differenziate perché abbiamo sistemi agricoli e territoriali diversi ma coordinate, capaci di sostenere chi produce, proteggere l’ambiente e garantire giustizia sociale.
Particolare attenzione merita il settore bufalino, colpito prima dalle emergenze sanitarie e oggi dalla caduta dei prezzi del latte. La recente decisione del TAR Campania sulla tracciabilità del latte destinato ai prodotti non DOP rischia di aprire spazi a opacità e speculazioni. Per Altragricoltura la tracciabilità non è un peso burocratico, ma una garanzia: tutela la qualità, protegge i consumatori e difende gli allevatori che lavorano correttamente, evitando che chi produce onestamente venga schiacciato da chi specula.
Così serve attenzione alle tante altre aree e settore dell’agricoltura regionale che in questi anni stanno sempre più chiaramente e consapevolmente indicando la via del cambiamento
Chiediamo all’Assessora Serluca di inaugurare una stagione di ascolto vero e confronto continuo sgombrando il campo da equivoci strumentali e ideologici del passato. Nessuna riforma, e oggi più che mai ne abbiamo bisogno, può riuscire senza il contributo di chi ogni giorno vive nelle campagne, nelle stalle, nelle marinerie e nei mercati. Anche quando aprire al confronto vuol dire riconoscere la diversità dei punti di vista e il diritto di tutti di esprimere democraticamente e trasparentemente le posizioni se pur queste siano scomode. Noi da tempo abbiamo assunto la tutela della biodiversità e dell’agroecologia come cambio di paradigma per uscire dalla crisi delle piccole e medie aziende e dei territori. La diversità e l’autonomia delle posizioni sia assunta come valore per la democrazia superando la ricerca dell’uniformità e dell’omologazione come criterio per il confronto.
Altragricoltura Campania è pronta a mettere a disposizione esperienza, competenze e proposte per costruire politiche che riportino reddito nelle aziende, trasparenza nelle filiere e fiducia tra istituzioni e cittadini. Lavorando con serietà e aprendo al protagonismo ed alla partecipazione dei produttori e dei cittadini, la Campania può diventare un modello nazionale di buona agricoltura e buon governo.
Buon lavoro, Assessora. Gli agricoltori che in questi anni si sono battuti contro la crisi per il diritto al cibo di tutti (sia dei produttori che dei cittadini) ci sono. Noi con loro, pronti al confronto ed a fare la nostra parte.
Altragricoltura Campania