ACCADDE OGGI. 27 febbraio 1940: la scoperta del carbonio-14 che ha cambiato la storia della scienza

ACCADDE OGGI. 27 febbraio 1940: la scoperta del carbonio 14 che ha cambiato la storia della scienza

Il 27 febbraio 1940 segna una data fondamentale per la ricerca scientifica: viene scoperto il carbonio-14, un isotopo radioattivo del carbonio destinato a rivoluzionare archeologia, geologia, paleontologia e perfino la storia dell’arte.

La scoperta fu compiuta negli Stati Uniti da un gruppo di ricercatori guidati dal chimico Martin Kamen e dal fisico Sam Ruben, presso l’Università della California a Berkeley. L’identificazione di questo isotopo aprì la strada a una delle tecniche più importanti del Novecento: la datazione al radiocarbonio.

Cos’è il carbonio-14

Il carbonio-14 è una forma instabile del carbonio che si forma naturalmente nell’atmosfera a seguito dell’interazione tra raggi cosmici e azoto. Questo isotopo entra nel ciclo vitale degli organismi viventi attraverso l’anidride carbonica assorbita dalle piante e, di conseguenza, dagli animali.

Quando un organismo muore, smette di assorbire carbonio e il carbonio-14 presente nei suoi tessuti comincia a decadere a un ritmo costante. Misurando la quantità residua di questo isotopo, gli scienziati possono stimare l’età di resti organici fino a circa 50.000 anni.

Una rivoluzione per l’archeologia

Grazie alla datazione al carbonio-14, sviluppata negli anni successivi dal chimico Willard Libby (che per questo ricevette il Premio Nobel nel 1960), è stato possibile:

  • stabilire con maggiore precisione l’età di reperti archeologici

  • datare mummie, tessuti, ossa e manufatti in legno

  • ricostruire cronologie storiche prima incerte

  • comprendere meglio l’evoluzione climatica e ambientale

La tecnica ha permesso di riscrivere interi capitoli della storia umana e preistorica.

Un’eredità ancora attuale

A oltre ottant’anni dalla sua scoperta, il carbonio-14 resta uno strumento fondamentale nella ricerca scientifica. Oltre all’archeologia, trova applicazione nella medicina, nella biologia e negli studi ambientali.

Il 27 febbraio 1940 non fu soltanto una data di laboratorio: rappresentò l’inizio di un nuovo modo di interrogare il passato.

Grazie al carbonio-14, l’uomo ha imparato a misurare il tempo custodito nelle cose, trasformando la scienza in una chiave capace di aprire le porte della memoria del mondo.