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Il 23 febbraio 1832 segna una data significativa nella storia dell’Arma dei Carabinieri. In quel giorno cominciò a essere utilizzata sui copricapi dei militari del Corpo dei Carabinieri Reali la caratteristica granata con fiamma, destinata a diventare nel tempo il simbolo distintivo dell’Istituzione.
L’emblema raffigura una bomba a mano sormontata da una fiamma e trae origine dalla tradizione militare europea, dove la granata era associata ai reparti scelti, noti per coraggio e disciplina. L’adozione di questo simbolo da parte dei Carabinieri contribuì a rafforzarne l’identità e il prestigio.
Nel corso degli anni, la granata fiammeggiante è divenuta uno dei segni più riconoscibili delle forze dell’ordine italiane, presente su uniformi, mostrine, stemmi ufficiali e documenti istituzionali. Oltre al valore storico, l’emblema rappresenta i principi fondanti dell’Arma: fedeltà allo Stato, senso del dovere, disciplina e spirito di servizio.
A quasi due secoli dalla sua introduzione, la granata con fiamma continua a rappresentare un simbolo di appartenenza e dedizione, riconosciuto e rispettato in tutta Italia.