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La campagna elettorale a Quadrelle riparte tra emozioni contrastanti, nel segno del ricordo e della responsabilità. Il candidato sindaco Nicola Guerriero, alla guida di “Quadrelle Civica”, traccia il punto della situazione tra dolore per la scomparsa del vicesindaco Pietro Picariello e le prime dinamiche politiche in vista delle prossime elezioni.

Nicola Guerriero, la campagna elettorale di Quadrelle Civica è ripresa… “Riprendere, in questo momento, è davvero una parola molto grossa perché nulla tornerà come prima. Purtroppo la nostra comunità sta vivendo giorni difficili. Ripristinare la quotidianità è davvero un’impresa, perché in ogni momento il pensiero è sempre rivolto al nostro vicesindaco. Una situazione anomala, imprevista, dove le parole non basteranno mai per colmare il vuoto che si è venuto a creare e attenuare il dolore per una giovane perdita. Noi siamo fortemente motivati nel ricordare ed onorare nel migliore dei modi Pietro Picariello. Il suo sarà un ricordo indelebile tant’è che avvertiamo comunque la sua presenza in mezzo a noi”.
Domenica scorsa c’è stata la prima uscita ufficiale di Nicola Guerriero da candidato sindaco di Quadrelle Civica, esprimendo il suffragio per le elezioni provinciali. “E’ stata un’affermazione importante per tutto il nostro gruppo che ha appoggiato con sincerità e convinzione, sulla scorta del proficuo percorso politico intrapreso da oltre cinque anni a questa parte, la candidatura del sindaco di Baiano Enrico Montanaro. Un successo straordinario quello riportato tenuto conto che Proposta Civica per l’Irpinia, la lista ideata dal consigliere regionale Enzo Alaia, è risultata la seconda forza politica più acclamata. Dopo l’affermazione delle regionali dello scorso autunno, per il progetto di Casa Riformista si è trattata ancora una volta dell’occasione per confermarsi come una forza autorevole di prim’ordine nello scenario della provincia di Avellino. Quadrelle Civica è lieta e soddisfatta nell’aver preso parte, attivamente, a questo nuovo straordinario risultato elettorale”.
Dunque una prima soddisfazione importante per Guerriero e la sua “Quadrelle Civica”. “Oltre al risultato politico non può passare inosservato il dato che porta nuovamente un rappresentante del Mandamento Baianese in Provincia. Un’elezione che andrà a rafforzare quella filiera istituzionale che può rivelarsi fondamentale nella gestione delle politiche comunali. Avere un ulteriore punto di riferimento permetterà di facilitare il dialogo tra enti, ma darà maggiore risonanza anche alle problematiche del territorio dopo che negli ultimi anni, proprio a palazzo Caracciolo, il Mandamento Baianese è stato messo in secondo piano. Con Enrico Montanaro, intanto, ci siamo sentiti molto nel corso delle ultime ore, e siamo sicuri di intraprendere anche in questo caso un percorso proficuo. Senza dimenticare, in ambito sovracomunale, la presidenza dell’Unione del Baianese in capo al comune di Quadrelle”.
Dall’annuncio della sua candidatura a sindaco ad oggi: che idea si è fatto di questi primi scorsi della campagna elettorale? “L’appuntamento con il rinnovo del consiglio comunale è risaputo che suscita sempre grande interesse e mobilitazione. Sinceramente mi aspettavo molto di più sotto il profilo della programmazione per il futuro, ma visti i fenomeni di occasionalità che girovagano per il paese, non è che puoi aspettarti di più. La vera fortuna è che a cinquanta giorni dalle elezioni, la nostra forza è l’unica ad essere realmente in campo, ad avere una squadra pronta, e ad aver presentato una proposta programmatica accessibile e condivisibile ai cittadini di Quadrelle. Dispiace poi se qualcuno confonde l’importanza di una consultazione elettorale con il festival della canzone italiana. La portata di queste note, non è certamente colpa nostra…”.
Intanto nelle ultime ore c’è chi suggerisce anche la realizzazione di una lista di salute pubblica. “In democrazia ben vengano soluzioni di questo tipo. Poi, però, quando si prende atto che tali appelli arrivano da chi rappresenta sé stesso, o è stato sfrattato da più partiti politici, o non ha mai ricoperto una carica pubblica, questi lasciano il tempo che trovano. Quadrelle Civica non è disposta a prestare il paracadute a chi puntualmente ogni cinque anni cerca di ergersi a cultore di quella nuova politica già decaduta nel tempo. Ribadiamo che siamo aperti a qualsiasi percorso costruttivo per la collettività, ma non strumentale. Perché se siamo riusciti a governare per cinque anni lo si deve alla responsabilità con cui ci siamo avvicinati ai cittadini e risolto le loro evenienze. Tutto questo non prestando mai il fianco a chi, già severamente bocciato dal popolo di Quadrelle, svegliandosi dal letargo, ogni cinque anni cerca di elemosinare o barattare incarichi o nomine”.