
Prendersi cura di una persona anziana è un atto di profonda responsabilità, non solo verso di lei, ma anche verso il mondo che ci circonda. L’assistenza, specialmente quella a lungo termine, genera inevitabilmente un impatto ambientale significativo. Pensiamo alla quantità di rifiuti prodotti, al consumo di energia e di acqua, all’uso di farmaci e detergenti. Adottare un approccio più sostenibile non è un’utopia per pochi, ma un insieme di scelte pratiche e consapevoli che chiunque può integrare nella routine quotidiana. Diventa un modo per estendere il concetto di “cura” dal nostro caro all’ambiente, spesso con benefici inattesi anche in termini di qualità e benessere.
Ecco 7 consigli pratici per rendere l’assistenza domestica un po’ più leggera per il pianeta.
- Ripensare il Concetto di “Usa e Getta”
La sfida più grande, in termini di rifiuti, deriva dai prodotti monouso. Traverse assorbenti, pannoloni, guanti e salviettine umidificate costituiscono un volume enorme di rifiuti indifferenziati destinati all’inceneritore o alla discarica. Se per alcuni prodotti il monouso resta una necessità, per altri esistono alternative riutilizzabili di altissima qualità. Il passaggio da traverse “usa e getta” a modelli lavabili è forse il cambiamento con l’impatto più significativo. Le moderne tecnologie tessili hanno permesso di creare prodotti che non hanno nulla da invidiare ai monouso in termini di assorbenza e protezione, offrendo al contempo un comfort superiore. Per farsi un’idea della qualità raggiungibile attraverso queste soluzioni, basta dare un’occhiata a prodotti professionali come queste traverse per anziani su hipsistemaletto.it, che dimostrano come sia possibile coniugare efficacia, delicatezza sulla pelle e un ciclo di vita di centinaia di lavaggi.
- La Gestione Corretta dei Farmaci Scaduti
I farmaci non vanno mai gettati nella spazzatura comune o, peggio, nello scarico del bagno o del lavandino. I principi attivi che contengono sono agenti chimici potenti che possono inquinare gravemente le falde acquifere e gli ecosistemi. Ogni farmacia è dotata di appositi contenitori per la raccolta dei medicinali scaduti. Prendersi il tempo per separarli e conferirli correttamente è un gesto di responsabilità civica e ambientale fondamentale.
- Ottimizzare i Consumi Energetici
Un paziente che passa molto tempo in una stanza tende ad aumentare i consumi energetici di quell’ambiente. Si può agire su più fronti: sostituire le vecchie lampadine con LED a basso consumo, non lasciare dispositivi medici o altri apparecchi in standby quando non sono in uso e, per quanto riguarda i lavaggi, sfruttare le ore di sole per asciugare la biancheria all’aria aperta invece di usare sempre l’asciugatrice, uno degli elettrodomestici più energivori.
- Scegliere Detergenti a Basso Impatto
Per la pulizia della casa e per il bucato, il mercato offre oggi innumerevoli alternative ecologiche ai detersivi tradizionali, spesso ricchi di fosfati e tensioattivi aggressivi. Scegliere prodotti con certificazioni ecologiche (come Ecolabel), acquistare detersivi alla spina per ridurre i rifiuti di imballaggio o persino autoprodurre detergenti semplici con ingredienti naturali come aceto, bicarbonato e acido citrico può ridurre drasticamente l’inquinamento chimico delle acque reflue.
- Attenzione agli Sprechi d’Acqua
L’igiene personale e la pulizia della biancheria sono attività che richiedono un grande consumo d’acqua. Piccoli accorgimenti possono fare la differenza: utilizzare lavatrici a pieno carico, preferire cicli di lavaggio “eco” e, durante l’igiene della persona, evitare di lasciare scorrere l’acqua del rubinetto inutilmente.
- Ridurre lo Spreco Alimentare
Una pianificazione attenta dei pasti non solo garantisce una dieta equilibrata per la persona assistita, ma aiuta a combattere lo spreco di cibo, un problema con enormi implicazioni ambientali. Acquistare solo ciò che serve, conservare correttamente gli alimenti e utilizzare gli avanzi in modo creativo sono buone pratiche che alleggeriscono la spesa e l’impronta di carbonio della nostra tavola.
- Donare e Riciclare gli Ausili non più Utilizzati
Carrozzine, deambulatori, letti ortopedici: sono ausili che spesso hanno una vita utile molto più lunga del periodo in cui servono a una specifica persona. Anziché portarli in discarica, è importante informarsi presso le ASL, le associazioni di volontariato o le parrocchie locali. Esistono quasi sempre dei servizi che raccolgono ausili usati in buone condizioni per metterli a disposizione di altre famiglie che ne hanno bisogno, in un perfetto esempio di economia circolare e solidarietà.
Intraprendere un percorso di assistenza sostenibile non richiede gesti eroici, ma un nuovo sguardo sulle nostre abitudini. È la somma di tante piccole scelte consapevoli che, giorno dopo giorno, contribuisce a un modello di cura più rispettoso, per le persone e per il pianeta che condividiamo.