Assistenza sostenibile: 7 consigli pratici per ridurre l’impatto ambientale nella cura di un anziano

Assistenza sostenibile: 7 consigli pratici per ridurre limpatto ambientale nella cura di un anziano

Prendersi cura di una persona anziana è un atto di profonda responsabilità, non solo verso di lei, ma anche verso il mondo che ci circonda. L’assistenza, specialmente quella a lungo termine, genera inevitabilmente un impatto ambientale significativo. Pensiamo alla quantità di rifiuti prodotti, al consumo di energia e di acqua, all’uso di farmaci e detergenti. Adottare un approccio più sostenibile non è un’utopia per pochi, ma un insieme di scelte pratiche e consapevoli che chiunque può integrare nella routine quotidiana. Diventa un modo per estendere il concetto di “cura” dal nostro caro all’ambiente, spesso con benefici inattesi anche in termini di qualità e benessere.

Ecco 7 consigli pratici per rendere l’assistenza domestica un po’ più leggera per il pianeta.

  1. Ripensare il Concetto di “Usa e Getta”

La sfida più grande, in termini di rifiuti, deriva dai prodotti monouso. Traverse assorbenti, pannoloni, guanti e salviettine umidificate costituiscono un volume enorme di rifiuti indifferenziati destinati all’inceneritore o alla discarica. Se per alcuni prodotti il monouso resta una necessità, per altri esistono alternative riutilizzabili di altissima qualità. Il passaggio da traverse “usa e getta” a modelli lavabili è forse il cambiamento con l’impatto più significativo. Le moderne tecnologie tessili hanno permesso di creare prodotti che non hanno nulla da invidiare ai monouso in termini di assorbenza e protezione, offrendo al contempo un comfort superiore. Per farsi un’idea della qualità raggiungibile attraverso queste soluzioni, basta dare un’occhiata a prodotti professionali come queste traverse per anziani su hipsistemaletto.it, che dimostrano come sia possibile coniugare efficacia, delicatezza sulla pelle e un ciclo di vita di centinaia di lavaggi.

  1. La Gestione Corretta dei Farmaci Scaduti

I farmaci non vanno mai gettati nella spazzatura comune o, peggio, nello scarico del bagno o del lavandino. I principi attivi che contengono sono agenti chimici potenti che possono inquinare gravemente le falde acquifere e gli ecosistemi. Ogni farmacia è dotata di appositi contenitori per la raccolta dei medicinali scaduti. Prendersi il tempo per separarli e conferirli correttamente è un gesto di responsabilità civica e ambientale fondamentale.

  1. Ottimizzare i Consumi Energetici

Un paziente che passa molto tempo in una stanza tende ad aumentare i consumi energetici di quell’ambiente. Si può agire su più fronti: sostituire le vecchie lampadine con LED a basso consumo, non lasciare dispositivi medici o altri apparecchi in standby quando non sono in uso e, per quanto riguarda i lavaggi, sfruttare le ore di sole per asciugare la biancheria all’aria aperta invece di usare sempre l’asciugatrice, uno degli elettrodomestici più energivori.

  1. Scegliere Detergenti a Basso Impatto

Per la pulizia della casa e per il bucato, il mercato offre oggi innumerevoli alternative ecologiche ai detersivi tradizionali, spesso ricchi di fosfati e tensioattivi aggressivi. Scegliere prodotti con certificazioni ecologiche (come Ecolabel), acquistare detersivi alla spina per ridurre i rifiuti di imballaggio o persino autoprodurre detergenti semplici con ingredienti naturali come aceto, bicarbonato e acido citrico può ridurre drasticamente l’inquinamento chimico delle acque reflue.

  1. Attenzione agli Sprechi d’Acqua

L’igiene personale e la pulizia della biancheria sono attività che richiedono un grande consumo d’acqua. Piccoli accorgimenti possono fare la differenza: utilizzare lavatrici a pieno carico, preferire cicli di lavaggio “eco” e, durante l’igiene della persona, evitare di lasciare scorrere l’acqua del rubinetto inutilmente.

  1. Ridurre lo Spreco Alimentare

Una pianificazione attenta dei pasti non solo garantisce una dieta equilibrata per la persona assistita, ma aiuta a combattere lo spreco di cibo, un problema con enormi implicazioni ambientali. Acquistare solo ciò che serve, conservare correttamente gli alimenti e utilizzare gli avanzi in modo creativo sono buone pratiche che alleggeriscono la spesa e l’impronta di carbonio della nostra tavola.

  1. Donare e Riciclare gli Ausili non più Utilizzati

Carrozzine, deambulatori, letti ortopedici: sono ausili che spesso hanno una vita utile molto più lunga del periodo in cui servono a una specifica persona. Anziché portarli in discarica, è importante informarsi presso le ASL, le associazioni di volontariato o le parrocchie locali. Esistono quasi sempre dei servizi che raccolgono ausili usati in buone condizioni per metterli a disposizione di altre famiglie che ne hanno bisogno, in un perfetto esempio di economia circolare e solidarietà.

Intraprendere un percorso di assistenza sostenibile non richiede gesti eroici, ma un nuovo sguardo sulle nostre abitudini. È la somma di tante piccole scelte consapevoli che, giorno dopo giorno, contribuisce a un modello di cura più rispettoso, per le persone e per il pianeta che condividiamo.