Smaltimento delle plastiche in agricoltura: Coldiretti incontra il commissario Vadalà

Smaltimento delle plastiche in agricoltura: Coldiretti incontra il commissario Vadalà

Si è svolto, presso Confindustria Basilicata, l’incontro tra le organizzazioni sindacali e l’Amministratore Delegato di Snop Automotive, convocato per fare chiarezza sul presente e sul futuro produttivo dello stabilimento di Melfi.

Nel corso del confronto è emerso un quadro che desta forte allarme. Al netto delle attività legate all’avvio produttivo della nuova Jeep Compass e delle future produzioni previste nello stabilimento Stellantis di Melfi, non risultano oggi nuove commesse assegnate a Snop, tali da garantire continuità industriale e piena occupazione. Le lavorazioni residue destinate ai mercati esteri, in particolare Brasile e Messico, non sono sufficienti ad assicurare la saturazione dell’attuale organico.

L’Ugl Metalmeccanici ritiene inaccettabile che uno stabilimento strategico come Snop Melfi continui a vivere in una condizione di incertezza, senza una prospettiva industriale definita e senza un piano chiaro di assegnazione delle commesse future.

Sul fronte degli ammortizzatori sociali, pur non registrandosi nell’immediato criticità, la Cassa Integrazione in scadenza a marzo rappresenta l’ennesima soluzione temporanea che non può sostituire una vera strategia industriale. Eventuali proroghe non risolvono il problema di fondo: l’assenza di una visione sul medio-lungo periodo.

Come Ugl Metalmeccanici abbiamo ribadito la necessità urgente e non più rinviabile di aprire un confronto serio a livello di gruppo sugli stabilimenti Snop presenti in Italia, anche alla luce delle comunicazioni provenienti dal committente Stellantis. I lavoratori hanno diritto a conoscere quale sarà il destino industriale dei siti produttivi e quali garanzie occupazionali sono realmente in campo.

Per queste ragioni, l’UglM Potenza chiederà l’attivazione di un tavolo di confronto a livello nazionale e ministeriale, affinché tutte le istituzioni coinvolte si assumano la responsabilità di tutelare lavoro, occupazione e futuro industriale del territorio. In merito alla disponibilità aziendale a valutare eventuali uscite incentivate, l’Ugl Metalmeccanici chiarisce che qualsiasi ipotesi di questo tipo può essere presa in considerazione solo dopo aver definito un accordo complessivo che garantisca il mantenimento dei livelli occupazionali e una prospettiva certa per i siti italiani.

Nei prossimi giorni saranno convocate assemblee con le lavoratrici e i lavoratori per condividere l’esito dell’incontro e definire le iniziative sindacali necessarie a tutela dello stabilimento di Melfi.