SCIOPERO DEGLI AGRICOLTORI. Facciamo chiarezza sul 15 febbraio. L’unità si fa su obiettivi e metodo

COMUNICATO STAMPA – ROMA 11/02/24

IL 15 Febbraio per il nostro Paese e per tutto il comparto produttivo sia Agricolo che non sarà una grande occasione!

Migliaia di persone e centinaia di mezzi saranno a Roma, stanchi della situazione sia economica che strutturale ormai persistente da diversi decenni, per dare supporto a questa grande iniziativa con due obiettivi chiari: chiedere al Governo ed al Parlamento le risposte alla crisi che finalmente è sotto gli occhi di tutto il Paese e aprire una stagione nuova di unità fra tutte le categoria colpite dall’effetto delle scelte politiche europee e da decenni di responsabilità nazionali.

La manifestazione del 15 febbraio in Piazza del Campidoglio è stata indetta da settimane in un percorso chiaro e trasparente che sta raccogliendo innumerevoli adesioni. Incautamente e improvvisamente nello stesso giorno, ad orari vicini e in spazi vicini (al Circo Massimo) è stata indetta un’altra manifestazione, rischiando di confondere le idee e creando confusione (era quello che si voleva?). Sottolineiamo che le due iniziative non stanno fra loro in alcun rapporto proponendo soluzioni e metodi diversi.

Sarà una mobilitazione sia per l’ Agroalimentare che per tutto il Popolo Produttivo e quindi intersettoriale che in maniera determinata, ferma e forte vuole richiamare l’ attenzione al Governo ed a Bruxelles e sottolineando che ormai la misura è colma e che la Vocazione Agricola , Manifatturiera e Turistica del nostro Paese deve essere non solo tutelata ma anche difesa e promossa.

Non chiediamo le dimissioni del Governo, come sentiamo fare in continuazione fra un ultimatum e un penultimatum, ma denunciamo le responsabilità dell’intera politica che per decenni di fatto ha lasciato fare al mercato rinunciando a scelte politiche responsabili. Per noi l’autonomia del movimento degli agricoltori è sacra e prendiamo le distanze da qualsiasi tentativo di strumentalizzazione come quelle che in questi giorni traspaiono evidenti dalle dichiarazioni e dai comportamenti di settori politici estremisti ben identificati e fin troppo conosciuti

Saremo in Campidoglio (mentre ci aspettiamo di essere ricevuti da Parlamento e Governo) con lo slogan #telodoioilmadenitaly chiedendo a tutte le forze politiche in campo di affrontare la crisi ed al Governo le misure urgenti sempre più necessarie, convinti che sia il momento di ripensare le scelte ed aprire un confronto per risollevare le nostre piccole imprese ormai di fatto orfane di Associazioni di Categoria che hanno pensato più che altro a consolidare il proprio dominio e interesse piuttosto che quello di agricoltori ,allevatori, pescatori, commercianti , artigiani , ambulanti , balneari etc… che avrebbero dovuto tutelare.

Sta al Governo, al Parlamento ed alla Politica Italiana decidere se rispondere alle istanze che salgono dal basso nelle mobilitazioni di questi giorni o se proseguire sulle vie che, nei fatti, favoriscono lobby , multinazionali e GDO.

Noi andremo avanti e, insieme ai tanti movimenti , ai giovani ed ai soggetti in campo in queste settimane e non ci fermeremo ed il CAMPIDOGLIO sarà solo l’inizio.

SINE TIMORE

Ufficio Stampa

Popolo Produttivo
Altragricoltura