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Il segretario del Mandamento Baianese critica la lettura politica del voto e rilancia: “Serve coraggio per cambiare, soprattutto tra i giovani”
Il risultato del recente referendum sulla giustizia continua ad alimentare il dibattito politico. A intervenire è Antonio Colucci, segretario del Mandamento Baianese di Forza Italia, che esprime una posizione netta sul verdetto delle urne.
Secondo Colucci, l’esito della consultazione non può essere interpretato come una vittoria della democrazia, ma rappresenta piuttosto una battuta d’arresto per il percorso di rinnovamento del Paese. “Non è il dato numerico a lasciare perplessi – sottolinea – quanto il significato politico che si è voluto costruire attorno al risultato”.
Nel mirino del dirigente azzurro c’è quella che definisce una “narrazione distorta”, in cui il voto referendario sarebbe stato utilizzato per colpire l’azione del Governo Meloni. “La Costituzione – afferma – è stata trasformata in uno strumento di contrapposizione politica, più che in un terreno di confronto sul merito delle riforme”.
Colucci critica inoltre l’atteggiamento delle opposizioni, accusate di non proporre un’alternativa concreta: “Assistiamo a una politica fatta di slogan e contrapposizione, priva di visione e progettualità”.
Non manca, però, un messaggio rivolto a chi ha sostenuto il Sì, definito come un segnale positivo: “C’è ancora una parte del Paese che crede nel cambiamento, che si informa e valuta le riforme nel merito, senza lasciarsi trascinare dalla propaganda”.
Infine, l’appello ai più giovani, al centro del suo intervento: “La politica non deve essere vista come qualcosa da cui allontanarsi. Partecipare significa costruire il futuro. Ai ragazzi dico: siate liberi, non smettete di credere nella possibilità di migliorare il Paese”.
Il segretario di Forza Italia conclude ribadendo l’impegno del partito: continuare a lavorare per un’Italia “moderna, efficiente e capace di guardare avanti”.