Obiettivo sugli itinerari del turismo culturale nel segno dei Longobardi. Nola, Avella, Roccarainola, Pago, Cimitile e Prata Principato Ultra: Cluster aperto

Obiettivo sugli itinerari del turismo culturale  nel segno dei Longobardi. Nola, Avella, Roccarainola, Pago, Cimitile e Prata Principato Ultra: Cluster aperto

Longobard Ways Across Europe. Note a margine della presentazione del progetto internazionale

di Gianni Amodeo   

Obiettivo sugli itinerari del turismo culturale  nel segno dei Longobardi. Nola, Avella, Roccarainola, Pago, Cimitile e Prata Principato Ultra: Cluster apertoProficuo e qualificato approccio sul piano della conoscenza e delle prospettive socio-culturali ed economiche che si aprono con l’attuazione degli itinerari disegnati nelle macro-aree del progetto , che si vale dei programmi di sostegno finanziario dell’ Unione europea e presentato nella Sala Alvarez del Palazzo baronale. Si tratta di un Grande progetto con bando di partecipazione aperto e senza scadenza predeterminata, funzionale alla promozione e allo sviluppo del turismo di valenza internazionale, la cui elaborazione e coordinazione si deve a Longobardia, l’associazione non-profit,a cui non solo aderiscono Istituzioni, Enti pubblici, sodalizi e gruppi di volontariato civico d’Italia, Germania e Slovenia, ma dispone anche dei servizi di accreditati e altamente specializzati tour operator.

E’ la tessitura di percorsi concepita per il condiviso pensare all’europea, calibrata com’è sulla riscoperta del mondo dei Longobardi, il popolo, la cui matrice originaria si è sedimentata negli ancoraggi della Scandinavia con successive e imponenti trasmigrazioni nella Germania settentrionale, per proiettarsi con diffuse presenze e incidenze nel Bel Paese, dal Nord al Sud, quasi prefigurandone, tra ducati e principati, quell’idea unitaria  che maturerà e si dispiegherà circa mille anni dopo. Un popolo tenace e di vigorosa fibra etica, la cui  corposa e variegata storia costituisce uno degli assi portanti sia della poliedrica cultura che della multiforme civiltà europea e mediterranea, dopo il crollo dell’Impero romano; popolo, che, per vari aspetti, può considerarsi continuatore dei valori della romanità, sui versanti dell’arte, dell’urbanistica e della legislazione.

            Tra gli scenari del progetto si colloca quello costituito degli itinerari artistici, che fanno riferimento ai “Principati dei Longobardi del Sud”, tra cui spicca  la Campania con il triangolo delle tre  capitali insediative del “Popolo venuto dal Nord”, con i vertici rappresentati da Salerno, Benevento e Capua, le cui civiche amministrazioni hanno già costituito l’Associazione temporanea di scopo con le specifiche delibere consiliari e con la formale adesione di supporto alle attività promozionali, logistiche ed organizzative di Longobardia, per accedere al Grande progetto, mettendo in campo specifici progetti riferiti ai rispettivi territori. Alle tre capitali si rapporta la mappa dei possibili cluster, intesi come aggregazioni di città e siti in cui sono ben visibili le evidenze monumentali, artistiche ed architettoniche, segnatamente abbazie, castelli, chiese, ma anche ambiti urbani e paesaggistici, su cui sono impresse e vive le tracce della fervida ed operosa presenza longobarda.

 Sono i cluster, attraversati dagli itinerari artistici programmati da “Longobard Ways Across Europe”, i cui circuiti sono suscettibili di estensione con integrazioni e innesti rispondenti alle finalità del Grande progetto. E, al di là dei cluster delle tre capitali della Campania, spiccano il cluster della Valle del Bel Vivere, inclusivo di Grottaminarda, Sant’Angelo dei Lombardii e Gesualdo, quello della Costa d’Amalfi, a cui fanno capo Cava dei Tirreni con l’Abbazia, Minori, Maiori, Amalfi e l’Abbazia rupestre di Santa Maria de Olearia e quello di Nola, inclusivo di Roccarainola, Avella, Cimitile, Pago del Vallo di Lauro e Prata di Principato Ultra e Nola.

AVELLA, ROCCARAINOLA E PAGO DEL VALLO DI LAURO PASSI IN AVANTI PER L’INTEGRAZIONE DELLE POLITICHE DI VALORIZZAZIONE

I riflettori del meeting di presentazione del Grande progetto in città- con la coordinazione di Pietro Luciano, direttore del Gruppo archeologico “Amedeo Maiuri” di Avella– sono stati puntati sul cluster di Nola, con la relazione illustrativa dell’ingegnere Domenico Capolongo, in rappresentanza del Circolo socio-culturale “Duns Scoto” di Roccarainola, mentre l’architetto Giuseppe Mollo, autorevole componente del Laboratorio di ricerche medievali intitolato ad Emile Bertaux, prospettava l’interessante rivisitazione di alcuni importanti tratti dell’itinerario che corre sul confine tra il ducato bizantino e il principato longobardo, dalla Cittadella delle Basiliche paleocristiane di Cimitile al monumentale complesso ecclesiale di Santa Maria Assunta di Pernosano, a Pago del Vallo di Lauro, inglobando i territori sia di Avella -con il Castello, fondato dai Longobardi, con successive trasformazioni ed ampliamento in strategico sistema di fortezza per opera dei Normanni, e la straordinaria Chiesa rupestre di San Michele- sia di Roccarainola, con il Castello e la Castelluccia parti integranti dell’assetto delle fortificazioni longobarde e il sito archeologico delle Grotte di Cammarano, sia di Nola, con  Castel Cicala.

Agli stimolanti profili culturali e  tecnici delle valenze del progetto, delineati da Luciano, Mollo e Capolongo corrispondeva la riflessione giuridica e amministrativa sulle procedure da porre in campo, per concorrere alla sua concreta attuazione. Di rilievo l’intervento del sindaco di Avella, l’avvocato Domenico Biancardi, che predilige – come dichiarava- il “pensare e l’agire veloce”, se si vuole conferire compiutezza all’azione amministrativa. E su questa base c’è la piena disponibilità dell’Ente che guida alla partecipazione al “Tavolo tecnico e istituzionale intercomunale del cluster di Nola”, per definire il “che fare” sulla scia di quello che già hanno deliberato o si apprestano a deliberare altri Enti locali con la costituzione delle Associazioni temporanee di scopo e l’adesione a Longobardia ch’è la modalità più idonea per agganciare al meglio le opportunità del progetto.

 Un’operatività, di cui l’amministrazione- teneva ad evidenziare Biancardi– ha già dato eloquenti prove, tra cui l’impulso alla formazione del Distretto turistico del Partenio, che comprende Comuni delle provincie di Napoli,Benevento e Avellino ed appena istituito dalla Regione-Campania, d’intesa con il competente Ministero dei beni, attività culturali e turismo, il varo formale del Servizio d’informazione e accoglienza turistica, secondo la legge regionale, approvata con importanti innovazioni, dopo trenta anni d’attesa, nel 2014, che, però, sottolineava, non è ancora a regime, in mancanza dei decreti attuativi; un limite che frena l’attività delle amministrazioni interessate a sviluppare politiche turistiche adeguate.

 Di certo, spiegava, il sindaco dell’antica città italica è fondamentale la coesione intercomunale per sviluppare politiche coerenti ed efficaci di promozione sociale ed economica del territorio. Un punto tematico, che il sindaco di Roccarainola, l’avvocato Raffaele De Simone focalizzava con dettagliata analisi, con riferimento specifico per le aree interne, le cui amministrazioni sono obbligate a interagire, per programmare e realizzare progetti di crescita. E per la funzionalità del cluster di Nola, l’amministrazione dell’Ente di via Roma- sottolineava- è impegnata a dare il proprio sostegno. Una linea d’intenti recepita e tracciata dall’avvocato Antonio Mercogliano, sindaco di Pago del Vallo, che denunciava le difficoltà economiche che incontra costantemente l’amministrazione comunale per la tutela e la manutenzione del monumentale complesso ecclesiale dedicato a Santa Maria Assunta– autentico gioiello architettonico di interesse nazionale – fatto costruire nel 900 d.C. da Landolfo I, principe di Capua. Un quadro di difficoltà che l’istituendo cluster del progetto  “Longobard Ways Across Europe  può permettere di superare. E in questa prospettiva- sottolineava- le iniziative di coesione intercomunale vanno sostenute e affermate, specie nel turismo culturale a tema.

Premesse di qualità, quelli proposti dal meeting del Palazzo baronale. C’è da attendersi che abbiano un congruo seguito. E che sia un seguito “Veloce”, come auspica il sindaco Biancardi per tutte le iniziative amministrative e di politica che favoriscano la crescita sociale ed economica dei territori e delle comunità cittadine.