NAS, operazione “Mense ospedaliere”: irregolarità in 18 strutture su 22 tra Salerno, Avellino e Benevento

NAS, operazione “Mense ospedaliere”: irregolarità in 18 strutture su 22 tra Salerno, Avellino e Benevento

Controlli a tappeto nelle mense sanitarie: sanzioni per 26mila euro e gravi criticità igienico-sanitarie

Controlli serrati nelle strutture sanitarie della Campania: è pesante il bilancio dell’operazione “Mense ospedaliere”, condotta dai Carabinieri del NAS di Salerno nell’ambito di una più ampia strategia nazionale per la tutela della salute pubblica.

L’attività ispettiva, svolta tra febbraio e marzo 2026 nelle province di Salerno, Avellino e Benevento, ha coinvolto 22 tra ospedali pubblici e case di cura private. Di queste, ben 18 sono risultate non conformi alle normative vigenti, con una percentuale di irregolarità che supera l’80%. Le violazioni accertate hanno portato all’emissione di sanzioni amministrative per un totale di circa 26mila euro.

Le criticità emerse sul territorio

Nel Salernitano, i controlli hanno fatto emergere situazioni particolarmente critiche. Nell’Agro Nocerino-Sarnese, analisi di laboratorio hanno evidenziato una carica batterica elevata sui vassoi utilizzati per la distribuzione dei pasti, rendendo necessaria una revisione immediata delle procedure di sanificazione. Nella Piana del Sele sono state riscontrate carenze igieniche, problemi nel trasporto dei pasti e mancato controllo delle temperature, con sanzioni complessive pari a 3mila euro. Nel Cilento, invece, i militari hanno individuato la presenza di muffe nei locali e anomalie nei sistemi di aspirazione.

In provincia di Avellino, i NAS hanno accertato irregolarità rilevanti in una casa di cura della Valle del Sabato, risultata priva delle necessarie autorizzazioni sanitarie e della SCIA per la produzione dei pasti. In altre strutture sono emerse lacune nelle procedure di autocontrollo HACCP e la presenza di materiali estranei nelle aree destinate alla preparazione degli alimenti.

Nel Beneventano, le ispezioni hanno portato a sanzioni per circa 4mila euro in una struttura della Valle Caudina, dove sono state rilevate attrezzature non funzionanti, come lavastoviglie guaste, e l’assenza di spogliatoi per il personale. Ulteriori controlli nel capoluogo hanno evidenziato condizioni igieniche precarie, con sporco accumulato, ragnatele e residui oleosi nelle zone di lavorazione.

Controlli destinati a proseguire

Molte delle irregolarità meno gravi sono state sanate nell’immediato, grazie alle prescrizioni impartite dai militari. Tuttavia, i NAS hanno ribadito che l’attività di controllo continuerà nei prossimi mesi con la massima attenzione, per garantire standard elevati di sicurezza alimentare nelle strutture sanitarie.

L’obiettivo resta quello di tutelare i pazienti, assicurando che i servizi di ristorazione rispettino pienamente le norme igienico-sanitarie e offrano condizioni adeguate in contesti particolarmente delicati come quelli ospedalieri.