I lupi si fermano a Marassi: Sampdoria cinica, Biasci non basta

I lupi si fermano a Marassi: Sampdoria cinica, Biasci non basta

I lupi si fermano dopo tre vittorie di fila. La Sampdoria accelera nella ripresa con Brunori e Palma, poi soffre ma resiste nel finale.

Si ferma a Genova la corsa dell’Avellino dopo tre vittorie consecutive. Al “Ferraris” la Sampdoria si impone 2-1 al termine di una gara che cambia volto nella ripresa: primo tempo bloccato e giocato più sulla paura che sulla qualità, poi i blucerchiati alzano i giri del motore e colpiscono due volte nel momento decisivo. Nel finale Biasci riaccende le speranze, ma non basta per evitare la sconfitta.

L’avvio è contratto, con la Sampdoria più intraprendente e i biancoverdi attenti a non concedere spazi. I ritmi sono bassi, la partita è spezzettata e le occasioni vere si contano sulle dita di una mano. I padroni di casa provano a prendere campo con Pierini e Ricci, mentre l’Avellino resta compatto e si affida alle ripartenze, trovando la migliore occasione con Sounas, fermato da Martinelli. Si gioca molto a centrocampo, tra contrasti e ammonizioni, e il primo tempo si chiude senza reti, specchio di una gara bloccata e senza sbocchi.

Nella ripresa cambia tutto. L’Avellino prova ad alzare il baricentro con l’ingresso di Biasci, ma è la Sampdoria a trovare gli episodi. Dopo un rigore prima concesso e poi annullato dal VAR per fuorigioco, i blucerchiati aumentano la pressione e al 72’ passano in vantaggio con Brunori, bravo a trovare il diagonale che batte Daffara. I lupi accusano il colpo e pochi minuti dopo arriva anche il raddoppio: sugli sviluppi di un calcio d’angolo Palma svetta più in alto di tutti e firma il 2-0.

La gara sembra chiusa, ma l’Avellino non si arrende. All’84’ Sala mette un pallone in mezzo, Biasci è il più rapido e con una zampata da centravanti riapre la partita. Nel finale i biancoverdi spingono e provano l’assalto, ma la Sampdoria si difende con ordine e resiste fino al triplice fischio.

Si interrompe così la striscia positiva dei lupi, che pagano una ripresa meno brillante rispetto alle ultime uscite ma confermano comunque spirito e carattere. Una battuta d’arresto che non cancella il percorso, ma che riporta tutti con i piedi per terra.

Il tabellino

SAMPDORIA – AVELLINO 2-1
Marcatori: Brunori 72’ (S), Palma 79’ (S), Biasci 84’ (A)

SAMPDORIA (4-2-3-1): Martinelli; Di Pardo, Viti, Palma, Giordano; Conti (82’ Henderson), Ricci; Pierini, Begic (74’ Barak), Pafundi (46’ Cherubini); Brunori (74’ Coda).
A disp.: Ghidotti, Coucke, Riccio, Cicconi, Depaoli, Ferrari, Casalino, Soleri.
All.: Lombardo.

AVELLINO (4-3-1-2): Daffara; Missori, Simic, Izzo, Sala; Sounas, Palmiero (76’ Le Borgne), Besaggio (76’ D’Andrea); Palumbo (76’ Tutino); Russo, Pandolfi (46’ Biasci).
A disp.: Sassi, Pane, Patierno, Kumi, Armellino, Enrici, Fontanarosa, Milani, Insigne.
All.: Ballardini.

Arbitro: Chiffi (Padova)
Assistenti: Scatragli (Arezzo), Garzelli (Livorno)
Quarto uomo: Andeng Tona Mbei (Cuneo)
VAR: Serra (Torino) – AVAR: Nasca (Bari)

Ammoniti: Pandolfi (A), Brunori (S), Palmiero (A), Pafundi (S), Sounas (A), Russo (A)
Espulsi: –
Recupero: 1’ pt – 5’ st