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L’attenzione verso gli anziani e le persone più fragili misura il livello di civiltà di una comunità. Ed è proprio da qui che arriva la dura presa di posizione del professore Salvatore Alaia, già sindaco di Sperone dal 2001 al 2011 e da sempre impegnato al fianco delle fasce più deboli.
«Una società che dimentica gli anziani dimentica la propria storia, le proprie radici e la propria umanità», dichiara Alaia, puntando il dito contro un sistema che, secondo lui, non starebbe garantendo risposte adeguate a chi ha più bisogno.
Il professore richiama il ruolo dei Piani di Zona e delle istituzioni competenti.
«Ma ci rendiamo conto? Parliamo di persone fragili, di anziani soli, di famiglie che chiedono aiuto. Non parliamo di numeri dentro una relazione burocratica. Parliamo di vite, di volti, di persone che dopo aver dato tutto alla società meritano rispetto e protezione».
Alaia chiede un cambio immediato di passo e usa parole durissime.
«Chi aveva il compito di programmare, controllare e garantire servizi efficienti deve assumersi le proprie responsabilità. Quando un sistema non riesce a proteggere gli ultimi, chi guida quel sistema deve avere la dignità di farsi da parte».
Poi l’affondo finale:
«La politica non serve per occupare sedie, serve per tendere una mano. Se non sei capace di ascoltare il grido silenzioso dei più deboli, allora hai già fallito la tua missione».
Per Alaia la tutela degli anziani non può essere una promessa da ricordare solo nei convegni, ma deve tornare al centro dell’azione quotidiana delle istituzioni.