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Ferrante: “Dismissione progressiva della linea storica e riconversione in ciclovie e trasporto urbano”
Con l’avanzare dei lavori per l’alta velocità Napoli-Bari, prende forma anche il futuro della linea ferroviaria storica che attraversa diversi Comuni del territorio. Il tema è stato al centro di un tavolo di confronto convocato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dal sottosegretario Tullio Ferrante, alla presenza dell’amministratore delegato di RFI Aldo Isi e della presidente di Fs Sistemi Urbani Maria Rosa Sessa.
L’obiettivo è accompagnare la realizzazione della nuova infrastruttura con un piano di riconversione e valorizzazione delle aree che saranno progressivamente dismesse, a partire dalla tratta Napoli-Cancello, primo segmento interessato dal nuovo tracciato ad alta velocità.
“La realizzazione dell’alta velocità Napoli-Bari rappresenta un’opera strategica per il Mezzogiorno – ha dichiarato Ferrante – e porterà alla progressiva dismissione della linea storica nei Comuni attraversati”. Proprio per questo, il Ministero intende promuovere una trasformazione infrastrutturale capace di generare nuove opportunità di sviluppo.
Tra le ipotesi sul tavolo figurano il prolungamento delle reti tranviarie urbane e la realizzazione di ciclovie lungo i tracciati dismessi, con l’obiettivo di creare nuove forme di mobilità sostenibile e interurbana.
Il progetto dell’alta velocità prevede una variante di circa 15,5 chilometri rispetto alla linea attuale, con nuove fermate a Casalnuovo e Afragola Zona Commerciale e la realizzazione della nuova stazione di Acerra. Alcuni Comuni, tra cui Casalnuovo, hanno già avanzato proposte per la riconversione dei tratti ferroviari dismessi, puntando sull’integrazione con le nuove infrastrutture.
Il piano si inserisce anche in una più ampia strategia di rigenerazione urbana: l’obiettivo è evitare che le aree dismesse diventino spazi di degrado, trasformandole invece in risorse utili per i territori.
“L’alta velocità Napoli-Bari – ha concluso Ferrante – rappresenta non solo un motore di rilancio economico e sociale, ma anche un’occasione concreta per migliorare la mobilità e la qualità della vita nei territori coinvolti”. Nei prossimi incontri saranno coinvolti anche Comuni e Regione per definire nel dettaglio gli interventi e garantire ricadute positive per le comunità locali.