Quadrelle: Il Gruppo di Opposizione ESULTA, grazie a noi, le panchine trafugate sono ritornate a scuola.

Quadrelle: Il Gruppo di Opposizione ESULTA, grazie a noi, le panchine trafugate sono ritornate a scuola.

Comunicato Stampa

Dopo aver presentato un esposto ai Carabinieri per il furto ad opera di sconosciuti di due panchine dall’edificio della scuola dell’Infanzia di Via L. Auricchio e in seguito all’articolo pubblicato dal nostro gruppo di opposizione per informare adeguatamente la cittadinanza dell’accaduto, qualche giorno fa ci siamo trovati di fronte a un fatto tanto sorprendente quanto grave: le due panchine sono riapparse “magicamente” presso i giardini della scuola.

Una coincidenza? Un ripensamento? O, più semplicemente, la conseguenza di una segnalazione puntuale e di un’azione pubblica che ha acceso i riflettori su un episodio che non poteva e non doveva passare sotto silenzio?
È legittimo domandarsi se il nostro intervento sia stato determinante nel far rientrare la situazione.
Se così fosse, non possiamo che ribadire con forza un principio: quando si denuncia con responsabilità e si informa con trasparenza, qualcosa si muove.

Tuttavia, il punto centrale non è soltanto il ritorno delle panchine. Il punto centrale è un altro, ancora più serio: chi ha osato entrare in un’area scolastica senza autorizzazione e sottrarre beni pubblici?
Parliamo di una scuola dell’infanzia, un luogo che dovrebbe essere tutelato con la massima attenzione, non soltanto per il valore materiale degli arredi sottratti, ma soprattutto per il significato simbolico e per le implicazioni legate alla sicurezza.
Entrare in una scuola, senza permesso, significa violare un perimetro che dovrebbe essere inviolabile.
Significa compiere un atto che va oltre il semplice “furto”: è una mancanza di rispetto verso la comunità, verso i bambini, verso le famiglie e verso tutto il personale scolastico.

Per questo motivo, non ci accontentiamo della “restituzione” di fatto.
Vogliamo conoscere i responsabili. Vogliamo sapere chi ha agito, come e perché.
E, soprattutto, vogliamo che venga ristabilito un principio fondamentale: la legalità non è un optional e non può dipendere dalla convenienza del momento o dal timore di essere scoperti.

Confidiamo nel lavoro delle forze dell’ordine, perché, come è noto, nella zona sono presenti diverse telecamere.
Gli impianti di videosorveglianza sono funzionanti e correttamente orientati, è ragionevole ritenere che abbiano ripreso movimenti e presenze utili a ricostruire con precisione la dinamica dei fatti.
Chi ha commesso questo gesto deve essere individuato e chiamato a risponderne.
Non per spirito di vendetta, ma per un’esigenza di giustizia e di deterrenza: senza accertamento delle responsabilità, episodi simili rischiano di ripetersi.

Come gruppo di opposizione, ribadiamo che il nostro impegno sarà costante e continuo. Svolgeremo con serietà e con lo stesso impegno il nostro ruolo di amministratori e, soprattutto, di controllori della legalità.
Il compito dell’opposizione non è soltanto criticare: è vigilare, segnalare, proporre, pretendere chiarezza.
È un ruolo scomodo, a volte impopolare, ma indispensabile per garantire trasparenza e correttezza nella gestione della cosa pubblica.

In questo contesto, non possiamo non evidenziare un aspetto politico-amministrativo che ormai appare sempre più chiaro: ci sarà un “bel da fare” se gli amministratori non cambieranno il loro modo di operare e non avranno il coraggio di lasciare andare le zavorre che si portano dietro, zavorre che troppo spesso finiscono per diventare la causa principale dei problemi che la nostra comunità si trova ad affrontare. L’efficienza amministrativa, la cura del patrimonio pubblico e la tutela dei luoghi sensibili, come le scuole, non possono essere gestite con superficialità, né possono essere sacrificate a logiche di comodo.

Ai cittadini vogliamo dire una cosa con chiarezza: noi vigileremo.
Vigileremo nel rispetto della legalità, di quella legalità che ci ha contraddistinto in passato e che continuerà a contraddistinguerci oggi e domani. Continueremo a informarvi, a intervenire quando necessario, a pretendere risposte dalle istituzioni competenti.
Perché il patrimonio pubblico è di tutti, e perché nessuno deve sentirsi autorizzato a prendersi ciò che non gli appartiene, tantomeno entrando in una scuola.

Il ritorno delle panchine è una notizia positiva solo a metà: positiva per la comunità scolastica che può tornare a usufruirne, ma insufficiente finché non verrà fatta piena luce sull’accaduto.
Restituire un oggetto non cancella un reato. E una comunità che vuole dirsi civile non può fermarsi all’apparenza di una “soluzione”, ma deve pretendere verità, responsabilità e prevenzione.

Attendiamo dunque gli esiti degli accertamenti e ribadiamo sin da ora la nostra disponibilità a collaborare, per quanto di competenza, affinché episodi simili non si ripetano.
La legalità si difende ogni giorno, con fatti concreti, con atti ufficiali, con controlli costanti e con la determinazione di non voltarsi dall’altra parte, NOI non lo faremo.

Il Gruppo di Opposizione in Consiglio Comunale.