Pomigliano d’Arco: fumi e rumori nella notte dall’impianto di via Ciccarelli.

Pomigliano dArco: fumi e rumori nella notte dallimpianto di via Ciccarelli.

Immagini inviate al deputato Borrelli. Europa Verde: “I residenti non riescono a dormire. Presentata interrogazione per verifiche urgenti su emissioni e impatto acustico”

Una situazione di grave e costante disagio quella che stanno vivendo i cittadini di Pomigliano d’Arco residenti a ridosso di via Masseria Ciccarelli, nelle vicinanze di un impianto di calcestruzzo e conglomerati. Secondo le documentate segnalazioni inviate dai residenti al deputato Francesco Emilio Borrelli e al responsabile territoriale di Europa Verde Carmine D’Onofrio, l’attività della struttura proseguirebbe regolarmente anche in piena notte, sprigionando fumi densi, odori acri e un inquinamento acustico continuo che impedisce il riposo e costringe le famiglie a barricarsi in casa anche con l’arrivo della stagione calda. I video girati sul posto nel cuore della notte parlano chiaro: oltre ai rumori di fondo dei macchinari in funzione, dalle ciminiere dell’impianto si sollevano imponenti colonne di fumo bianco che si stagliano nel cielo notturno, avvolgendo l’area circostante.

“La salute pubblica e il diritto alla quiete dei cittadini non possono essere sacrificati sull’altare della produzione industriale incontrollata. Le immagini che i residenti mi hanno inviato via Masseria Ciccarelli a Pomigliano d’Arco sono allarmanti: attività di betonaggio e movimentazione a pieno regime in orari notturni, accompagnate da emissioni fumose continue. La normativa nazionale e la Legge Quadro sul rumore (L. 447/1995) parlano chiaro: i limiti differenziali di immissione per il periodo notturno (dalle 22:00 alle 06:00) sono estremamente rigidi e scendono di ben 3 decibel rispetto al rumore residuo di fondo proprio per tutelare il sonno delle persone. Inoltre, i regolamenti comunali e i piani di zonizzazione acustica pongono limiti severissimi alle aree residenziali o miste durante la notte, spesso inferiori ai 40-50 dB(A), soglie sistematicamente superate dalle attività di un impianto cementizio se privo di idonee barriere fonoassorbenti o deroghe speciali. Abbiamo provveduto immediatamente a investire della questione l’ARPAC (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania) e la Polizia Locale affinché vengano avviati controlli fonometrici d’urgenza sia all’esterno che all’interno delle abitazioni colpite. Vogliamo verificare se l’azienda sia in possesso di specifiche autorizzazioni o deroghe comunali per il ciclo continuo notturno e, soprattutto, se i fumi visibili nei video rispettino i parametri di emissione in atmosfera previsti dal Testo Unico Ambientale. Non tolleriamo che i quartieri diventino zone franche a scapito dei cittadini”. Queste le parole di Borrelli e D’Onofrio che continueranno a monitorare la situazione.