Palloni di cuoio e calciatori di una volta : Diciottesima puntata – Andrea Ferullo, il portiere che insegnò a correre al calcio (Foto)

Palloni di cuoio e calciatori di una volta : Diciottesima puntata – Andrea Ferullo, il portiere che insegnò a correre al calcio (Foto)

di Francesco Piccolo

C’erano uomini che il calcio non lo vivevano soltanto la domenica.
Lo respiravano ogni giorno. Sul campo, negli spogliatoi, nelle scuole calcio, nelle corse sotto la pioggia e nei sacrifici silenziosi.

Andrea Ferullo, nato a Salza Irpina nel 1955, 1,83 di altezza, ruolo portiere, appartiene a quella generazione di uomini che hanno dedicato la propria vita allo sport senza mai chiedere nulla in cambio.

Prima portiere.
Poi educatore.
Poi preparatore atletico.
Sempre uomo di calcio.

E per Mugnano del Cardinale, il suo nome resta uno di quelli che hanno lasciato un segno profondo.

Gli inizi: il seminario, i Cappuccini e il richiamo dell’Avellino

La storia di Andrea Ferullo nasce tra i cortili del seminario ai Cappuccini di Avellino.

Fu il fratello, secondo portiere dell’Avellino quando i biancoverdi giocavano ancora al vecchio campo di Piazza d’Armi, a introdurlo nel mondo del calcio.

Quando il fratello decise di intraprendere un’altra strada, Andrea iniziò quasi per caso a prendere il suo posto nei tornei cittadini.
Fu lì che il talento emerse.

A notarlo fu la Mirgia di Gino Corrado, che lo segnalò immediatamente all’U.S. Avellino.

Con gli irpini resta due anni:

* il primo con la Primavera;
* il secondo con l’Under 23.

Sembrava l’inizio di una carriera importante, ma un grave infortunio alla schiena lo fermò per oltre un anno, costringendolo a lasciare il calcio professionistico.

Mugnano, il Carotenuto e dieci anni tra i pali

Dopo l’infortunio sceglie di continuare a giocare “per amore del pallone”.

Approda all’U.S. Mugnano del presidente Antonio Sanseverino, in Seconda Categoria.

Il primo anno il campionato sfuma per un solo punto.

L’anno successivo nasce la fusione tra U.S. Mugnano e Carotenuto.
Andrea resta, ma inizialmente fa il secondo a Umberto D’Argenio nel campionato di Prima Categoria.

Poi arriva il prestito al Baiano dei fratelli Crisci, dove conquista un altro secondo posto.

Quando D’Argenio viene ceduto alla Caivanese, Andrea torna definitivamente a difendere la porta rossonera del Carotenuto.

E lo farà per i dieci anni successivi.

Anni intensi, vissuti accanto a calciatori e uomini che hanno scritto pagine importanti del calcio mandamentale:

* Pietro Bianco,
* Alfredo De Stefano,
* Palumbo e Capobianco,
* i fratelli Canonico Mario e Antonio,
* Carmine e Francesco “Jack” Petrillo,
* Antonio Napolitano,
* Francesco Santoro,
* Mario Lippiello,
* Sergio La Cava,
* il compianto Stefano De Laurentiis,
* Addeo,
* Andrea Caruso,
* Pasquale Vasta,
* Mario Longobardi,
* Giuseppe Napolitano,
* Antonio Isola,
* Nicola Litto,
* Giovanni Montanile,
* Franco Spiezia,
* Antonio Vespiano.

In panchina allenatori come:

* Ivo Vetrano,
* Salvatore Spirito,
* Umberto D’Argenio.

Nella stagione 1982/83 sfiorano anche la vittoria del campionato.

La seconda vita: il preparatore atletico

Quando appende i guanti al chiodo, Andrea Ferullo non lascia il calcio.

Cambia soltanto prospettiva.

Inizia una nuova avventura come preparatore dei portieri, poi preparatore atletico e infine preparatore della prima squadra, portando studio, metodo e professionalità in un calcio che stava cambiando.

La sua carriera parla da sola:

* Diplomato ISEF;
* Formatore Gioco Sport Calcio;
* Delegato FIGC per l’attività scolastica;
* Preparatore atletico professionista;
* Allenatore UEFA B.

Lavora con società importanti tra Serie C1, C2 e Serie D:

* Avellino,
* Nola,
* Ischia,
* Cavese,
* Palmese,
* Savoia,
* Paganese,
* Pomigliano,
* Giugliano,
* Juveterranova Gela,
* Puteolana,
* Sangiuseppese,
* Terzigno.

Collabora con allenatori di grande livello come:
Roberto Morinini, Aldo Cerantola, Adriano Lombardi, Vittorio Belotti, Mario Russo, Pasquale Casale, Massimo Agovino, Alessandro Rosolino e tanti altri.

Ad Avellino vive anni importanti sotto la presidenza del compianto commendatore Antonio Sibilia:

* vince la Coppa Italia Primavera contro la Fiorentina al Partenio;
* conquista il campionato Berretti con il Benevento.

Nel settore giovanile lavora anche con:

* U.S. Avellino,
* Nocerina,
* Nola Calcio.

Negli anni Andrea Ferullo è stato più volte anche al Carotenuto, non soltanto come preparatore atletico, ma anche come allenatore, mettendo sempre esperienza e passione al servizio dei colori rossoneri.

Successivamente torna anche a Baiano nel ruolo di preparatore atletico, continuando a trasmettere cultura del lavoro e professionalità.

Nell’ultima stagione ha fatto parte dello staff dell’A.S.D. Mugnano del Cardinale del presidente Andrea Tedesco, insieme a mister Giovanni Sgambati.
La squadra, presa a dicembre all’ultimo posto in classifica, è riuscita a conquistare una salvezza straordinaria con una giornata d’anticipo, dimostrando ancora una volta il valore del lavoro silenzioso e della competenza.

Una vita intera passata a preparare atleti, educare ragazzi e insegnare il valore del sacrificio.

Caratteristiche tecniche e umane

Andrea Ferullo era un portiere essenziale:
sobrio, reattivo, affidabile.

Uno di quelli che parlava poco ma trasmetteva sicurezza.

Non amava le sceneggiate.
Preferiva il lavoro.
L’allenamento.
La disciplina.

E forse proprio questo rigore lo ha reso, negli anni successivi, un preparatore atletico rispettato ovunque abbia lavorato.

Perché Andrea Ferullo non ha mai vissuto il calcio come spettacolo.
Lo ha vissuto come cultura del sacrificio.

Di Andrea Ferullo si ricorda…

* il ragazzo di Salza Irpina arrivato fino all’Avellino;
* il portiere rossonero che ha difeso per dieci anni la porta del Carotenuto;
* il professionista serio che ha dedicato la sua vita alla preparazione atletica e alla crescita dei giovani;
* l’uomo che ha insegnato che nel calcio, prima del talento, servono rispetto e lavoro.

Io sono Andrea Ferullo.

Ho parato palloni, formato ragazzi e servito il calcio con serietà.
Perché le vittorie passano.
Il lavoro fatto bene resta.

Appuntamento alla prossima puntata.                                                                                                                                                                                                                                                                      Palloni di cuoio e calciatori di una volta : Diciottesima puntata – Andrea Ferullo, il portiere che insegnò a correre al calcio (Foto) Palloni di cuoio e calciatori di una volta : Diciottesima puntata – Andrea Ferullo, il portiere che insegnò a correre al calcio (Foto) Palloni di cuoio e calciatori di una volta : Diciottesima puntata – Andrea Ferullo, il portiere che insegnò a correre al calcio (Foto)