BAIANO. Verso il premio Anfiteatro. L’Anfiteatro d’Argento alla Carriera per il Maestro Pasticciere Ernesto Pesce, eccellenze avellane nel mondo.

BAIANO. Verso il premio Anfiteatro.  L’Anfiteatro d’Argento alla Carriera per il Maestro Pasticciere Ernesto Pesce, eccellenze avellane nel mondo.

Don Ernesto, cosi amano chiamarlo da sempre, amici e clienti, e Don Ernesto è anche il brand dell’omonimo panettone, vincitore di svariati premi tra cui “Il miglior Panettone del Mondo” realizzato dal figlio Pasquale, orgoglioso erede della storica pasticceria Pesce fondata nel 1896 e che quest’anno celebra i suoi 130 anni di storia

di Saverio Bellofatto

La storia di Ernesto Pesce è la storia di una famiglia che ha trasformato la passione per la pasticceria in una vera eredità di sapori, tradizione e talento tramandato di generazione in generazione. Le radici di questa straordinaria avventura affondano nel 1896, anno in cui Ernesto Pesce, già pasticcere insieme al fratello Vincenzo nel Gran Caffè Pasticceria Fratelli Pesce, sposò Anna Ricciardi. Da quel momento prese forma una storia imprenditoriale che avrebbe attraversato continenti e generazioni. Pochi anni dopo, nel 1903, Ernesto partì con la famiglia verso il New Jersey, negli Stati Uniti, dove aprì il Caffè Francesco Ferrero. Per quasi vent’anni la famiglia visse e lavorò in America, portando con sé il sapere e la cultura della grande tradizione dolciaria italiana. Nel frattempo, ad Avella, l’attività continuava a crescere grazie al fratello Vincenzo, che ne consolidò la reputazione partecipando a fiere e mostre internazionali, fino a ottenere nel 1912 a Parigi una prestigiosa medaglia d’oro per la produzione di frutta confettata, dolciumi e cioccolatini. Nel 1922, Ernesto fece ritorno ad Avella e riprese l’attività insieme al fratello. Accanto a loro iniziò a lavorare anche Pasquale, figlio di Ernesto, che avrebbe guidato la pasticceria fino al 1978, custodendo e rafforzando un patrimonio fatto di qualità, dedizione e amore per il mestiere. Da allora il testimone è passato di generazione in generazione, fino ad arrivare al nipote Pasquale Pesce, oggi pasticciere pluripremiato, capace di portare il nome della famiglia oltre i confini locali grazie a creazioni che hanno fatto parlare di sé, come la celebre Cassata Avellana, divenuta simbolo di eccellenza e identità territoriale. Una storia lunga 130 anni, fatta di sacrifici, talento e visione. Una storia che racconta non solo l’evoluzione di una pasticceria, ma anche l’anima di una famiglia che ha saputo trasformare l’arte dolciaria in cultura, tradizione e orgoglio per il proprio territorio. Per questo motivo, in occasione del 130° anniversario della fondazione della Pasticceria Pesce, la giuria del Premio Internazionale Anfiteatro d’Argento – Cultura e Imprenditoria 2026 ha conferito a Don Ernesto Pesce il Premio alla Carriera, riconoscendo il valore di una vita dedicata con passione all’eccellenza e alla tradizione.

BAIANO. Verso il premio Anfiteatro.  L’Anfiteatro d’Argento alla Carriera per il Maestro Pasticciere Ernesto Pesce, eccellenze avellane nel mondo. BAIANO. Verso il premio Anfiteatro.  L’Anfiteatro d’Argento alla Carriera per il Maestro Pasticciere Ernesto Pesce, eccellenze avellane nel mondo. BAIANO. Verso il premio Anfiteatro.  L’Anfiteatro d’Argento alla Carriera per il Maestro Pasticciere Ernesto Pesce, eccellenze avellane nel mondo. BAIANO. Verso il premio Anfiteatro.  L’Anfiteatro d’Argento alla Carriera per il Maestro Pasticciere Ernesto Pesce, eccellenze avellane nel mondo.