Mugnano del Cardinale, il Centro Sociale “L’Unione” chiede l’annullamento della delibera comunale

Mugnano del Cardinale, il Centro Sociale “L’Unione” chiede l’annullamento della delibera comunale

MUGNANO DEL CARDINALE – Il Centro Sociale Anziani e Pensionati Intercomunale “L’Unione” ha presentato formale istanza al Comune chiedendo l’annullamento in autotutela della Deliberazione di Giunta n. 4 del 10 febbraio 2026. Il provvedimento, secondo l’associazione, violerebbe i principi di sussidiarietà, imparzialità e buon andamento dell’azione amministrativa.

A firmare la richiesta è il presidente Carmine Bianco, che ha indirizzato il documento al sindaco, alla giunta comunale e agli uffici competenti.

La vicenda

L’associazione ricorda di aver presentato il 3 febbraio 2025 un’istanza corredata da progetto tecnico, relazione economica e piano gestionale per la concessione e riqualificazione della struttura comunale di via Vittorio Emanuele n. 267, da destinare a centro sociale per la collettività. In assenza di riscontro, il sodalizio aveva inoltrato un sollecito nell’ottobre 2025.

Nonostante ciò, l’amministrazione ha successivamente adottato la delibera che avvia la concessione del bene per finalità economico-sportive, scelta che – secondo l’associazione – escluderebbe la funzione sociale originaria della struttura.

I rilievi sollevati

Nel documento si evidenzia che la delibera individuerebbe espressamente la categoria delle società sportive dilettantistiche, lasciando intendere un indirizzo gestionale già definito prima della procedura selettiva. Ciò, si legge nell’istanza, potrebbe compromettere i principi di imparzialità, parità di trattamento e neutralità amministrativa.

L’associazione sostiene inoltre che il provvedimento contrasterebbe con:

  • l’articolo 118 della Costituzione, che favorisce l’iniziativa dei cittadini nelle attività di interesse generale;

  • gli articoli 55 e 56 del Decreto Legislativo 117/2017 (Codice del Terzo Settore), che prevedono co-programmazione e co-progettazione con gli enti del Terzo Settore;

  • l’articolo 97 della Costituzione, relativo ai principi di buon andamento e trasparenza della Pubblica Amministrazione.

Secondo il Centro Sociale, la scelta determinerebbe uno sviamento della funzione del bene pubblico, destinato alla socialità, verso finalità economiche, senza adeguata istruttoria né comparazione con le proposte sociali già presentate.

La richiesta all’Amministrazione

Con l’istanza presentata il 18 febbraio 2026, l’associazione chiede:

  • la sospensione degli effetti della delibera;

  • l’annullamento o la revoca in autotutela;

  • l’attivazione delle procedure di co-programmazione previste dalla normativa;

  • la valutazione delle istanze già protocollate.

Il Centro Sociale chiede inoltre un riscontro nei termini di legge, riservandosi eventuali azioni a tutela dell’interesse pubblico e della propria posizione giuridica.

Una questione di funzione sociale

Al centro della vicenda vi è la destinazione di un bene pubblico e il suo utilizzo a favore della collettività. L’associazione sottolinea l’importanza di preservare la funzione sociale della struttura e il coinvolgimento degli enti del Terzo Settore nelle scelte che riguardano servizi e spazi destinati alla comunità.

Ora si attende la risposta dell’Amministrazione comunale.Mugnano del Cardinale, il Centro Sociale “L’Unione” chiede l’annullamento della delibera comunale

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