Sperone Libera Arcobaleno: l’Assessore Longobardi abdica al suo ruolo politico

Sperone Libera Arcobaleno: l’Assessore Longobardi abdica al suo ruolo politico

Ancora una volta l’Assessore all’Istruzione, dott. Pasquale Longobardi, dimostra di non voler esercitare alcun ruolo politico, rifugiandosi dietro risposte evasive e formalmente corrette ma sostanzialmente vuote.

Alle nostre richieste , chiare, motivate e nell’esclusivo interesse degli studenti , l’Assessore non risponde nel merito, limitandosi a dichiarare che l’acquisto di cinque clarinetti e un pianoforte per un importo di 5.000 euro sarebbe “in linea con la richiesta del Dirigente Scolastico” dell’Istituto Comprensivo Giovanni XXIII/Parini – Baiano/Sperone.

Una risposta che, di fatto, equivale a un’ammissione: l’Assessore rinuncia a valutare, proporre, indirizzare. Si limita a ratificare decisioni altrui, trasformando l’Assessorato all’Istruzione in un ufficio di protocollo.

Nessuno ha mai contestato il sostegno alle attività musicali. Abbiamo chiesto, invece, perché si sia scelto di concentrare l’intera spesa su un solo strumento, ignorando oboe, violino e violoncello, tutti previsti e autorizzati dalla classe di concorso dell’Istituto e necessari per garantire pari dignità alle classi di strumento musicale curricolari.

Ancora più grave è il tentativo dell’Assessore di dipingere le nostre osservazioni come “avversative” alla crescita culturale della scuola. È un’accusa strumentale e offensiva, che respingiamo con fermezza. Difendere gli studenti meno abbienti non è un atto contro la scuola, è esattamente il contrario.

Con la stessa cifra si sarebbe potuto garantire l’accesso allo studio musicale a più studenti, acquistando strumenti diversi e mettendoli in comodato d’uso, come avviene in qualsiasi realtà scolastica seria e nei conservatori. Non farlo significa accettare che il diritto allo studio diventi un privilegio per chi può permetterselo.

L’Assessore Longobardi sembra ignorare o fingere di ignorare , che una scuola priva di strumenti adeguati è come una biblioteca senza libri, una struttura svuotata di contenuti, utile solo a produrre comunicati autocelebrativi.

Questa vicenda conferma un dato politico ormai evidente: a Sperone l’istruzione non è governata, è subita. Non esiste una visione, non esiste una programmazione, non esiste il coraggio di assumersi una responsabilità politica.

Si chiedeva una scelta ponderata.
Si è ricevuta una giustificazione burocratica.
Si chiedeva politica.
È arrivata l’ennesima resa.

Comunicato Stampa

Sperone Libera Arcobaleno: l’Assessore Longobardi abdica al suo ruolo politico