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Ancora una pugliese sul cammino del FC Nola 1925. A distanza di sette giorni dall’ultima trasferta, i bianconeri tornano in Puglia per affrontare l’Heraclea Calcio nella suggestiva cornice dello Stadio Pino Zaccheria di Foggia. Non arriva il bis dopo la buona prova con il Nardò, ma il Nola porta a casa un pareggio importante al termine di una gara intensa e combattuta.
Privo di alcune pedine, mister Domenico Giampà conferma l’undici che aveva ben figurato nell’ultima uscita. L’avvio è equilibrato: il Nola prova a manovrare, l’Heraclea si compatta e riparte. Il primo squillo, però, è degli ospiti: all’8’ cross dalla destra e, sul filo del fuorigioco, Biasiol svetta di testa e batte Montalti per l’1-0.
La reazione del Nola è immediata. I bianconeri prendono in mano il pallino del gioco e cercano con insistenza il pareggio. Galano ed Estrella ci provano dalla distanza, senza fortuna. Il forcing produce i suoi frutti al 38’: Nunziante sfonda sulla destra e serve Galano, che viene atterrato in area. L’arbitro non ha dubbi e indica il dischetto. Dagli undici metri capitan Berardocco è glaciale e firma l’1-1, risultato con cui si va all’intervallo.
Nella ripresa il match si accende subito. Dopo appena due minuti il Nola sfiora il vantaggio, ma Nunziante, ben posizionato, non riesce a trovare il tap-in vincente. Col passare dei minuti l’intensità cala leggermente, anche se non mancano le occasioni: colpi di testa di Estrella e Musy, entrambi neutralizzati senza affanni dai portieri.
Nel finale arriva un brivido per i bianconeri: a due minuti dal termine Pirioua crossa dalla destra e la traiettoria del pallone si stampa sulla traversa. È l’ultima emozione di una gara che si chiude sull’1-1.
Il Nola scivola al settimo posto in classifica ma conferma solidità e personalità su un campo prestigioso. Tra sette giorni i bianconeri torneranno davanti al proprio pubblico per la sfida contro la Fidelis Andria.
Nel post gara le parole di mister Giampà:
«I ragazzi hanno fatto un’ottima partita in uno stadio in cui è stata scritta la storia del calcio italiano. Non siamo abituati a campi così, ma credo che la squadra si sia esaltata. È vero, non abbiamo creato tantissimo, ma va dato merito anche all’Heraclea, che ha nomi importanti in rosa. Non mi accontento mai del pareggio, ma questo è un campionato difficile e affascinante, dove tutti possono vincere o perdere con chiunque».