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CASERTA – Nel corso del 2025 in Campania sono stati registrati 469 incendi boschivi che hanno devastato complessivamente 7.232 ettari di territorio.
A fornire i dati sono stati i Carabinieri Forestali della Campania durante il consueto incontro di inizio anno, dedicato al bilancio delle attività svolte nei dodici mesi precedenti. Nel corso delle indagini, i militari dei cinque Gruppi dipendenti dal Comando regionale, insieme a quelli del Parco Nazionale del Vesuvio e del Parco Nazionale del Cilento, hanno denunciato 45 persone ed eseguito 5 misure cautelari.
Salerno si conferma la provincia più colpita per numero di eventi, con 248 incendi, seguita da Avellino (77) e Caserta (70). Quest’ultima, tuttavia, risulta la provincia con la maggiore superficie bruciata: ben 2.878 ettari.
Particolarmente preoccupante il dato relativo alle aree protette: 216 incendi hanno interessato zone sottoposte a tutela ambientale. Di questi, 102 hanno colpito il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, mentre 11 hanno riguardato il Parco Nazionale del Vesuvio, per un totale di circa 733 ettari distrutti, tra cui il vasto incendio dell’8 agosto scorso.
Nel delicato settore della prevenzione e del contrasto agli incendi boschivi risulta fondamentale la sinergia tra gli enti preposti alla prevenzione del rischio e gli apparati impegnati nella lotta attiva, anche alla luce della recrudescenza dei grandi incendi che, complice il riscaldamento climatico, hanno interessato diverse regioni d’Italia.