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Continua l’emergenza idrica a Summonte, in particolare nella zona alta del paese, dove da mesi i cittadini subiscono continue interruzioni dell’erogazione dell’acqua, spesso senza alcun preavviso. Nelle ultime settimane la situazione è ulteriormente peggiorata, con sospensioni quasi quotidiane che stanno creando forti disagi alle famiglie.
Una condizione definita ormai “insostenibile”, aggravata dalla mancanza di comunicazioni chiare da parte del gestore del servizio idrico, Alto Calore. «Nessuna spiegazione, nessuna tempistica e nessuna certezza per la popolazione», viene evidenziato dall’amministrazione comunale.
Per questo motivo il sindaco Ivo Capone ha scritto all’amministratore unico di Alto Calore, la dottoressa De Felice, per denunciare formalmente la situazione e chiedere interventi immediati. Particolare attenzione è stata posta sulla presenza, nelle zone più colpite, di persone fragili e gravemente malate, per le quali restare senz’acqua «non è solo un disagio, ma un serio rischio per la salute e la dignità personale».
Nella nota il primo cittadino ha richiesto il ripristino della regolarità del servizio, l’attivazione di un piano straordinario per Summonte, comunicazioni puntuali alla cittadinanza e soluzioni alternative per garantire l’approvvigionamento idrico ai soggetti più vulnerabili. «Non chiediamo privilegi, ma rispetto», ha dichiarato il sindaco Capone, assicurando che continuerà a tutelare i diritti della comunità summontense. (Andrea Squittieri)