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Con 216 voti favorevoli e 126 contrari è stato varato il Bilancio del nostro Stato, dopo una lunga disamina notturna nella Camera dei Deputati.
Gentile lettore, sarebbe a rischio di superficialità e di partigianeria un giudizio generale sulla manovra, ci soffermeremo per i soli aspetti legati alle politiche finanziarie a favore della disabilità.
Sono stati tolti dal Bilancio 40 milioni di euro che dalle cure alla periferia ed alla attenzione verso le persone disabili sono stati dirottati,insieme ad altri 15 milioni, alle spese legate alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Sono stati eliminati 100 milioni di euro che, precedentemente, erano stati destinati alle politiche di inclusione per famiglie e singoli in situazione di disagio, fra queste ultime quelle vissute dai disabili. Nulla si è deciso per un eventuale potenziamento della indennità di accompagnamento e nulla è stato deciso “per un pensionamento agevolato” per tutte le persone disabili dipendenti della Pubblica Amministrazione.
Come non pensare ai videolesi presenti numerosi nel mondo della Sanità e come non pensare ai disabili motori impiegati negli Enti Locali. Sembra che la disabilità sia un “fantasma”, che pur girando nel potere politico non abbia trovato alcun riscontro nelle scelte di questi ultimi.Senza indulgere in osservazioni e riflessioni negative lasciamo al lettore di desumere idee e giudizi in materia!
Vincenzo Serpico