LA SCUOLA DI TARANTELLA MONTEMARANESE ALLO SPONZ FEST DI VINICIO CAPOSSELA: GIOVEDI 24 AGOSTO A CALITRI (AVELLINO) LA NOTTE DEL TAMBURO

LA SCUOLA DI TARANTELLA MONTEMARANESE ALLO SPONZ FEST DI VINICIO CAPOSSELA: GIOVEDI 24 AGOSTO A CALITRI (AVELLINO) LA NOTTE DEL TAMBURO

CALITRI (AVELLINO) – Un appuntamento di inestimabile rilievo per la valorizzazione delle tradizioni dell’Irpinia, che non poteva che vedere tra i suoi protagonisti una delle espressioni più autentiche di questa terragiovedì 24 agosto a Calitri (Avellino) la Scuola di Tarantella Montemaranese sarà alla Notte del Tamburo dello Sponz Fest di Vinicio CaposselaTra Piazza Repubblica, Piazzale Immacolata, Piazza dell’orologio, Buccolo, in tarda serata gran concerto da ballo con tammurriate, Tamburi del Vesuvio, Scuola di Tarantella Montemaranese, Antonio Infantino e il Gruppo di ballo folcloristico La Zeza di Cannone e della Campagna: la Notte del Tamburo è uno degli appuntamenti più attesi del festival ideato e diretto da Capossela, giunto quest’anno alla sua quinta edizione, in programma in Irpinia fino al 27 agosto.

“Sarà una grande notte dedicata alla musica tradizionale della Campania – afferma Roberto D’Agnese, fondatore della Scuola di Tarantella Montemaranese – un evento che segue l’edizione che si è appena conclusa di Tarantella for Africa, che ha visto a Montemarano la partecipazione attiva dei visitatori soprattutto in occasione degli appuntamenti culturali, oltre che per quelli musicali. Dopo anni di impegno per la valorizzazione di questo straordinario patrimonio, la tarantella montemaranese comincia ad essere ospite fissa di tutti gli eventi di rilievo dedicati alle tradizioni italiane e non solo: a giugno siamo stati tra i protagonisti del Gran Bal Trad che si svolge in provincia di Ivrea e che vede la presenza di circa 10mila persone con danze da tutto il mondo; ora lo Sponz Fest, dove siamo per il terzo anno, e ad ottobre la partenza dei laboratori, con i corsi di tarantella che si svolgeranno ad Avellino e provincia, quindi il Carnevale delle Culture. Non si tratta dunque di eventi occasionali, ma di un percorso fatto di valori e continuità, che continua a portare la tarantella montemaranese all’attenzione dei grandi estimatori del patrimonio antropologico italiano”.