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Arriva anche la presa di posizione del consigliere provinciale Umberto Iovino dopo l’esito del referendum sulla giustizia, che ha visto prevalere il “No” in maniera netta su gran parte del territorio nazionale e locale.
Per Iovino si tratta di un risultato dal forte valore politico e civile:
«Grande soddisfazione per la vittoria del “No”. Un No convinto, un No deciso da parte degli elettori. Gli italiani hanno dato una grande dimostrazione di maturità e senso di responsabilità: hanno saputo scegliere autonomamente e difendere i principi fondamentali della democrazia e della Costituzione».
“Risultato chiaro anche in Campania e a Lauro”
Il consigliere sottolinea come l’esito sia stato particolarmente evidente anche a livello territoriale:
«Il risultato positivo per il “No” si è registrato in modo netto in Campania, in Irpinia e anche a Lauro, dove, seppur per pochi voti, ha prevalso il No».
Un dato che, secondo Iovino, conferma la capacità dei cittadini di orientarsi in maniera consapevole:
«Quando si tratta di decidere con la propria mente, i cittadini sanno scegliere e sanno difendere la democrazia e la Costituzione italiana».
Critiche alla riforma: “Nessun miglioramento concreto”
Nel merito del quesito referendario, Iovino esprime una posizione critica:
«La riforma non avrebbe apportato miglioramenti concreti al sistema giudiziario. È un No contro una riforma che di fatto nulla cambiava; anzi, comportava soltanto un aggravio sui bilanci dello Stato e, di conseguenza, sui cittadini».
Particolare attenzione viene posta anche sul meccanismo del sorteggio:
«Un metodo poco convincente, che metteva da parte professionalità e competenze, affidando tutto alla sorte».
“Serve una riforma vera della giustizia”
Pur ribadendo la contrarietà al testo sottoposto a referendum, il consigliere provinciale non esclude la necessità di intervenire sul sistema:
«La giustizia va riformata, ma non erano questi i modi né i termini per farlo. Serve una riforma seria e strutturata, non misure inefficaci con il solo intento di condizionare un organo terzo come la magistratura».
“Una riaffermazione del ruolo dei cittadini”
In conclusione, Iovino legge il voto come un segnale più ampio:
«Questo risultato rappresenta non solo una bocciatura della riforma, ma anche una riaffermazione del ruolo centrale dei cittadini nella difesa delle istituzioni democratiche».
Un intervento che si inserisce nel dibattito politico post-referendario, confermando come il tema della giustizia resti centrale nel confronto pubblico, anche alla luce del messaggio arrivato dalle urne.