Calcio Serie C, 8a giornata. Avellino corsaro a Caserta, un gol per tempo per portare a casa il derby

di Redazione sportiva

L’Avellino vince a Caserta con i gol di Sgarbi e Marconi, seconda vittoria consecutiva e secondo blitz esterno. Con Pazienza è tutta un’altra storia.

Armellino ritorna nella sua posizione di centrocampista, affiancato da Casarini, Cancellotti, Benedetti e Mule’ terzetto difensivo. A spingere Ricciardi e Tito, Varela a supporto della coppia d’attacco Sgarbi-Gori. Atmosfera d’amicizia al “Pinto” visto il gemellaggio tra le due tifoserie. I falchetti si schierano col 3-5-2. L’Avellino parte timidamente ma al 12′, prima sortita offensiva, passa in vantaggio: Gori lancia sul filo del fuorigioco Sgarbi che batte Venturi con gran precisione. È il quarto gol in campionato per il calciatore del Napoli. Il match dopo il gol biancoverde ristagna, la Casertana intorno al 40′ passa al 4-3-3 con l’infortunio di Celiento rimpiazzato da Carretta. Due giri di lancette e Sgarbi pesca Gori che non colpisce bene la sfera, Varela è lì ma non ne approfitta a dovere non creando grattacapi a Venturi.

Nella ripresa la Casertana si affaccia subito nell’area irpina, Casoli sgroppa e conclude a lato. Al 52′ un esplosivo Ricciardi si fa beffe di un avversario e assiste Gori, tentativo della punta non preciso. Cangelosi per la Casertana chiama in panchina Curcio e Calapai per Paglino e Taurino, quest’ultimo potrebbe portare il match in parità ma il suo piatto è centrale. Ci riprova Taurino, Tito mette una pezza. Al 68′ la Casertana trema dopo aver impegnato gli avversari, ancora Tito da’ un’ottima palla a Sgarbi che se ne va calciando però sull’esterno della rete. Pazienza cambia Gori con Marconi. Mai scelta più azzeccata. Al 70′ il bomber, di testa, infila Venturi su un tentativo del solito Tito. È raddoppio, esplodono di gioia i tifosi irpini. Tito è insaziabile, imbecca splendidamente Casarini che con una zuccata manda di poco fuori. Avellino galvanizzato, Venturi deve opporsi a Marconi. Spazio e Maisto e Sannipoli, escono dal campo Tito e Casarini. L’ultima grande occasione capita ai lupi, Palmiero sbaglia. Finisce con l’Avellino trionfante nel derby.