Oggi ricorre la “Giornata Mondiale del Creato”

Nel 1989 il patriarca ecumenico di Costantinopoli Dimitrios Primo  proclamò il 1 settembre giornata di preghiera per il creato, ciò era legato al fatto che l’anno liturgico delle chiese ortodosse inizia in quale giorno con una commemorazione di come dio creò il mondo. Il consiglio ecumenico delle chiese l’organo per il dialogo delle confessioni cristiane fondato nel 1948 con sede a Ginevra, allargò l’iniziativa proponendo un periodo dedicato al tema ambientale dal 1 settembre al 4 ottobre festa di san Francesco. Così è nato il tempo del creato. Papa Francesco ha istituito nel 2015 la giornata mondiale di preghiera per la cura del creato. Il tema del tempo del creato eè: “la voce del creato”.  La sorella madre terra dice papa Francesco grida. In balia dei nostri eccessi consumistici, essa geme e ci implora di fermare i nostri abusi e la sua distruzione”. Nostra sorella madre terra grida: noi ascoltiamo il suo lamento,  la sua sua sofferenza, il suo pianto e il suo allarme? Oppure giriamo la testa dall’altro lato facendo finta di niente, o peggio ancora presenziare ad una ricorrenza per apparire e far vedere di occuparsi del problema. Aspettiamoci anche che qualche politico durante la campagna elettorale  si impegnerà a ridurre le temperature eccessive e di portare il mare sui monti ed i monti sul mare.  Noi assistiamo indifferenti al grido ed al pianto della terra aspettando che: adda passa’  ‘a  nuttata. Intanto l’ inquinamento dell’ aria sfora i limiti la qualità dell’ aria è pessima ricca di polveri sottili e nanoparticelle, l’inquinamento acustico cresce a dismisura, le grandi isole di microplastiche galleggiano nei mari, l’inquinamento idrico  aumenta insieme alla scarsità  dell’ acqua per non parlare dell’ atavico problema della smaltimento dei rifiuti urbani speciali e tossici irrisolto,  i dissesti  idrogeologici continui, l’ abbattimento degli alberi che sono fonte di vita, le patologie ambientali come la sensibilità chimica multipla, tutti argomenti che dovrebbero essere fonte di confronto  continuo non solo durante le campagne elettorali oppure per ricordare un avvenimento. Le grida ed il pianto della terra dovrebbe smuovere la nostra coscienza la nostra mente il creato è la nostra casa e come tale dobbiamo prenderci cura . Il tempo del creato non deve essere legato ad un solo mese ma deve essere in noi tutto l’ anno  avendo ben impresso il cantico delle creature di san Francesco. Nel Laudato si papa Francesco scrive: “vivere la vocazione di essere custodi dell’ opera di dio e’ parte essenziale di una esistenza virtuosa, non costituisce qualcosa di opzionale e nemmeno un aspetto secondario dell’esperienza cristiana”  facciamo nostri con fatti ed atti concreti gli inviti che il sommo pontefice rivolge a tutti noi. Laudato si o mio signore con tutte le tue creature.( dott. FilomenoCaruso)