“D’intimità e refrattarietà”: uscire fuori di sé per dirigersi verso “l’altro”. Al teatro “Ateneo” di Casoria (Napoli)

Offrire una esperienza di trascendimento, concedere una possibilità di dare visibilità all’invisibile, di uscire fuori di sé e dirigersi verso “l’altro”. È questo il senso della pièce “D’intimità e refrattarietà” scritta, diretta e interpretata dalla coreografa Nicoletta Severino, che andrà in scena sabato 2 dicembre 2023 (ore 21) al teatro “Ateneo” di Casoria (Napoli)

Lo spettacolo tenta di rispondere ad una necessità tipicamente umana: indagare se stessi ed il proprio essere nel mondo, la propria urgenza di esistere, di comprendere la propria corporeità e di recuperare il senso della propria umanità, che sembra trovare risposta solo nello sguardo “dell’altro”, nel riconoscimento.

 “L’altro” in scena e “l’altro” spettatore sono entrambi protagonisti, perché accomunati dalla medesima struttura fisica ed emotiva e dal medesimo destino.

La scena si allarga allo spazio non scenico, quello reale, della vita, con l’intento di pervenire ad una comunicazione emotiva profonda con il pubblico. I corpi in scena, nel raccontare di loro stessi, raccontano degli altri e di quella perenne aspirazione al contatto ed al riconoscimento.