Pullman a metano precipita dal cavalcavia e va a fuoco a Mestre, almeno 21 morti tra cui 2 bambini. Si rivive il dramma di Monteforte

Un pullman di linea con diverse persone a bordo è precipitato nella serata di oggi, 3 ottobre, da un tratto sopraelevato di via dell’Elettricità, a Mestre, in provincia di Venezia. Il mezzo, alimentato a metano, è poi finito sul fondo con binari ferroviari che scorre a fianco della strada e si è incendiato. I Vigili del Fuoco hanno parlato di “tanti, troppi morti”: almeno 21 quelli accertati, secondo la Prefettura di Venezia. A questi si aggiungono feriti e dispersi. Il pullman si trovava sul cavalcavia della Vempa, che da Mestre porta verso Marghera e l’autostrada A4 quando – per cause da accertare – nel primo tratto in discesa ha sfondato il parapetto ed è precipitato per almeno 10 metri, finendo tra un magazzino e i binari della stazione di Mestre. Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro ha subito disposto il lutto cittadino e ha parlato di “una scena apocalittica”. Anche la premier Giorgia Meloni ha espresso il suo cordoglio per le vittime. “La strada era un rettilineo senza lavori, senza interruzioni, il bus era nuovo, elettrico” e le vittime “sono soprattutto turisti e soprattutto di cittadinanza ucraina”. Lo ha detto il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, parlando dell’incidente a Mestre.