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AVELLINO – Dopo oltre tre anni alla guida del Movimento 5 Stelle in provincia di Avellino, Vincenzo Ciampi annuncia le proprie dimissioni dall’incarico di coordinatore provinciale.
La decisione, come spiegato dallo stesso Ciampi, è legata a motivi professionali: “Essendo tornato pienamente alla mia attività precedente all’ingresso in politica, non sono in grado di seguire compiutamente la vita del Movimento in una fase complessa e delicata”.
Tre anni di attività sul territorio
Nel suo messaggio di congedo, Ciampi traccia un bilancio positivo del lavoro svolto, definendolo un periodo “di impegno e soddisfazioni” interamente dedicato alla crescita del Movimento in Irpinia.
Tra i risultati più significativi, l’ex coordinatore ricorda:
- la nascita dei Gruppi Territoriali di Avellino, Montoro e Morra De Sanctis
- il rafforzamento della presenza del Movimento sul territorio
- il contributo degli attivisti e degli iscritti
Un pensiero particolare è stato rivolto anche alla compianta Rita Sciscio, insieme a Rosalba Pellecchia, Luciano Del Priore e Sara Spiniello, protagonisti della costruzione dei gruppi locali.
Il riferimento alle elezioni regionali
Ciampi ha inoltre sottolineato la recente campagna elettorale regionale che, ha ricordato, ha visto l’elezione di Roberto Fico alla presidenza della Regione Campania e una crescita del consenso del Movimento proprio in provincia di Avellino.
Un risultato che, secondo Ciampi, è stato possibile grazie al lavoro costante di militanti e attivisti, capaci di radicare sempre di più il Movimento sul territorio.
I ringraziamenti ai vertici del Movimento
Nel suo saluto finale, l’ormai ex coordinatore ha voluto ringraziare il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte per la fiducia accordata, insieme al coordinatore regionale Salvatore Micillo e al deputato e vicepresidente del M5S Michele Gubitosa.
“Resto al fianco del Movimento”
Nonostante le dimissioni, Ciampi ha ribadito la volontà di restare attivo: “Rimango pienamente impegnato con il Movimento, la mia esperienza resta a disposizione dei militanti”.
Una scelta, dunque, che segna la fine di un incarico ma non l’addio alla politica attiva, in una fase che lo stesso Ciampi definisce “complessa e delicata” per la vita politica provinciale.