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Il presidente uscente affida ai social il bilancio di un anno di lavoro, sacrifici e legami. Con Maria D’Onofrio il ringraziamento ai “Cascettari” e al popolo viscianese, poi l’augurio alla nuova squadra
VISCIANO – Un anno di lavoro, sacrifici, incontri e amicizie. Poi arriva il momento dei ringraziamenti e del passaggio di testimone.
Umberto Santorelli, presidente uscente del Comitato Festa 2026, affida ai social il saluto al termine del percorso vissuto insieme alla presidentessa Maria D’Onofrio, tracciando soprattutto un bilancio umano di quanto costruito durante l’anno.
Il primo grazie va ai “Cascettari”, alle persone che hanno sostenuto il Comitato e a quanti, con il proprio impegno, hanno contribuito alla riuscita della festa. Ma il ringraziamento più sentito è rivolto all’intera comunità viscianese.
Per Santorelli, infatti, la festa non si esaurisce negli appuntamenti del calendario: «È fede, appartenenza, comunità». È il paese che si ritrova attorno alle proprie radici e una tradizione che continua perché famiglie e generazioni scelgono ogni anno di mantenerla viva.
Nel messaggio c’è spazio anche per ciò che resta dopo la festa: le persone conosciute, le amicizie nate e quei legami che, sottolinea Santorelli, andranno oltre la conclusione del mandato.
Poi lo sguardo si sposta sul futuro. Il Comitato Festa 2027 sarà guidato dal presidente Vincenzo Rufino, al quale Santorelli e D’Onofrio consegnano idealmente il testimone, augurando alla nuova squadra di affrontare il percorso con passione, entusiasmo e unità.
Un passaggio di consegne che, a Visciano, significa soprattutto continuità.
Si chiude l’anno di Santorelli e D’Onofrio, comincia quello di Rufino. Cambiano i protagonisti, ma la festa resta nelle mani del paese.