​Memorie di comunità: quando la fede univa Quadrelle e Sirignano in un antico abbraccio

​Memorie di comunità: quando la fede univa Quadrelle e Sirignano in un antico abbraccio

​Una straordinaria fotografia degli anni ’50 ci riporta indietro nel tempo, svelando un prezioso frammento di storia religiosa, tradizioni condivise e identità territoriale.

​Di Maicol Acierno

​Ci sono immagini che valgono più di mille parole e che, custodite nei cassetti della memoria, hanno il potere di riaccendere il passato. Questa straordinaria fotografia in bianco e nero, risalente agli anni ’50 del Novecento, ci regala un frammento prezioso e suggestivo della memoria religiosa e sociale del nostro territorio. L’obiettivo dell’epoca ha immortalato un momento di profonda solennità: l’ingresso della venerata statua di San Giovanni Battista in paese.
​Un rito di unione tra comunità
​Il simulacro del Santo, splendidamente adornato, viene portato in processione sotto un ricco baldacchino, elemento centrale e storico di questo antico culto. Intorno, l’atmosfera è quella di una comunità autenticamente unita nel rito, con i fedeli che accompagnano devotamente il Santo lungo tutto il percorso.
​Ma il valore di questo scatto va ben oltre la semplice devozione religiosa: la fotografia testimonia infatti un’antica e significativa consuetudine che suggellava il legame profondo tra le comunità di Quadrelle e Sirignano.
​Anticamente si narrava che, seguendo il calendario delle festività – che vedeva susseguirsi la festa del Battista e poi quella del “Pescatore” Sant’Andrea –, si compisse un vero e proprio abbraccio ideale tra i due paesi. La tradizione orale tramanda che il Battista giungeva in processione fino al Monumento ai Caduti, per poi invertire il cammino e risalire l’attuale via Sirignano (un tempo chiamata proprio con questo nome e oggi intitolata al Dott. Antonio Picariello). Allo stesso modo, in un moto di devozione speculare, si diceva che Sant’Andrea salisse a sua volta in processione fino all’ingresso di Quadrelle – dove ancora oggi sorge la “Marunnella”, l’amata edicola votiva con la statua della Madonna su una colonna –, per poi invertire il cammino e riscendere a Sirignano.
​Un patrimonio da custodire e far rivivere​Memorie di comunità: quando la fede univa Quadrelle e Sirignano in un antico abbraccio
​Ciò che abbiamo di fronte non è soltanto un amarcord fotografico, ma un vero e proprio documento storico di inestimabile valore. Un’occasione per rivivere, con un pizzico di emozione e nostalgia, un capitolo di storia, fede e identità condivisa che appartiene alle radici di tutti noi.
​Guardando a questo passato così ricco di significato, non si può non auspicare che questa tradizione non rimanga solo un ricordo sbiadito, ma possa risvegliare un desiderio comune: quanto sarebbe bello se le comunità di Quadrelle e Sirignano, nel rispetto delle proprie specificità, potessero ritrovare l’occasione per riannodare questi fili e, con nuove forme e sensibilità, riscoprire il valore di un simile scambio culturale e spirituale? Un ponte ideale tra passato e futuro, capace di rafforzare il senso di appartenenza e di unire nuovamente, in un abbraccio di pace e fratellanza, le due storiche realtà.