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Il 23 agosto alle 20 il chiostro del Convento virginiano ospiterà un incontro pensato per mettere in dialogo giovani e adulti. L’iniziativa sarà anche l’occasione per ricordare il compianto Armando Pescatore, figura del mondo socialista irpino.
ALTAVILLA IRPINA – Due cerchi concentrici di sedie, adulti all’esterno e ragazzi all’interno. Pochi minuti per parlarsi, raccontarsi, ascoltarsi. Poi un segnale acustico e i più giovani cambiano posto, incontrando una persona diversa.
È semplice l’idea alla base del primo “Cerchio di Comunità”, in programma domenica 23 agosto alle ore 20 nel suggestivo chiostro del Convento virginiano, oggi sede del Comune di Altavilla Irpina.
L’iniziativa nasce dal Centro Italiano Femminile comunale di Altavilla Irpina, con il patrocinio e il sostegno del Comune, insieme alla Parrocchia Santa Maria Assunta, al Comitato Festa, all’associazione sportiva Hellas Altavilla, all’associazione Fomenta e a Torino Sipario APS.
Al centro dell’appuntamento c’è una parola diventata sempre più importante: prossimità.
Il riferimento è al messaggio di Papa Leone, che richiama quel «bisogno irrinunciabile di prossimità» che continua ad accompagnare l’uomo anche in un’epoca caratterizzata da connessioni digitali sempre più numerose ma, non sempre, da autentici rapporti umani.
Il tema scelto, «Io invece non ti dimenticherò mai» (Is 49,15), diventa così il punto di partenza per creare un incontro reale tra generazioni diverse.
L’evento sarà anche l’occasione per ricordare il compianto Armando Pescatore, figura del mondo socialista irpino e uomo profondamente legato alla vita della comunità. Con il suo modo di vivere le relazioni e il territorio, Pescatore rappresentava egli stesso una sorta di “cerchio” aperto e accogliente, capace di favorire il dialogo con persone di ogni età e di mettere in comunicazione generazioni diverse.
Un ricordo che si inserisce naturalmente nello spirito della serata: costruire relazioni, custodire la memoria e creare spazi nei quali le persone possano incontrarsi davvero.
L’obiettivo è permettere a ragazzi e adulti di guardarsi negli occhi e parlare senza un copione prestabilito. Qualsiasi argomento potrà diventare occasione di confronto: ricordi, esperienze, sogni, paure, vita quotidiana, futuro.
A scandire l’incontro sarà soltanto il tempo. Dopo alcuni minuti un segnale indicherà ai ragazzi di cambiare sedia e iniziare un nuovo dialogo.
Un meccanismo semplice che punta a costruire, conversazione dopo conversazione, una piccola rete di relazioni all’interno della comunità.
La scelta del chiostro dei Virginiani aggiunge all’iniziativa una cornice particolare: uno spazio raccolto, nel cuore di Altavilla Irpina, nel quale fermarsi per qualche ora e riscoprire il valore dell’ascolto.
Non un convegno, dunque, né una conferenza tradizionale.
Ma persone sedute una di fronte all’altra.
Perché, a volte, per avvicinare due generazioni basta semplicemente dare loro il tempo di parlarsi.
