SPERONE. Palazzo Municipale. Unione intercomunale del Baianese e dell’Alto Clanis convocata per l’8 settembre

SPERONE. Palazzo Municipale. Unione intercomunale del Baianese e dell’Alto Clanis convocata per l8 settembre

Primi passi per l’operatività dell’Unione intercomunale del Baianese e dell’Alto Clanis, dopo la pausa per le elezioni amministrative di Avella e Sperone. La Giunta si appresta a varare il regolamento organizzativo degli uffici e dei servizi dell’Ente, che avrà la sua sede nell’ex-palazzo delle Scuole elementari di piazza Convento, nella Città archeologica. All’ordine del giorno, le comunicazioni del presidente Alaia sullo Statuto dell’Ente d’ambito ottimale del ciclo dei rifiuti solidi urbani mirato sull’efficienza dei servizi e sulle economie di scala, in conformità con la legge regionale della Campania e degli indirizzi della normativa nazionale, secondo le direttive comunitarie europee.

  di Gianni Amodeo

Si riapre l’agenda politico-istituzionale dell’ Unione intercomunale del Baianese e dell’Alto Clanis, formalmente costituita nel novembre dello scorso anno, ma restata finora al palo delle pure e semplici enunciazioni teoriche della “missione” da assolvere per la promozione della coesione socio-economica del territorio. Una lunga incubazione, determinata anche dalla pausa della campagna elettorale per il rinnovo degli organi delle amministrazioni di Avella e Sperone, a giugno scorso, con la conseguente integrazione delle nuove rappresentanze dei civici consessi appena eletti nel Consiglio generale dell’Unione. E compongono la rappresentanza della Città archeologica sono il medico Rosanna Carpentieri, l’avvocata Chiara Cacace e il dottor Agostino Vitale, mentre la rappresentanza dell’Ente di piazza Lauro è costituita da Giovanni Orefice – il più giovane componente dell’assemblea- Giuseppe Brandolino e Pasquale Lippiello.

SPERONE. Palazzo Municipale. Unione intercomunale del Baianese e dell’Alto Clanis convocata per l8 settembreLa configurazione dei primi tasselli, con cui cominciare a conferire contenuti al progetto dell’Unione, spetta alla Giunta, convocata dal presidente, l’avvocato Marco Santo Alaia, nel palazzo comunale di Sperone per giovedì otto settembre alle ore 12,00. Al vaglio dell’Esecutivo– formato dai sindaci delle sei Municipalità impegnate nel percorso, avviato dopo un…quarantennio di attese ed auspici- saranno la trattazione e l’approvazione del Regolamento per la funzionalità e l’operatività di uffici e servizi, in capo all’Ente di coesione socio-territoriale, la cui sede logistica e di rappresentanza sarà allocata nel palazzo dell’ex-scuola elementare di piazza Convento, messo a disposizione dalla civica amministrazione di Avella, la Municipalità più popolosa dell’Unione. E, di passaggio, sarà opportuno rilevare che quella del palazzo di piazza Convento, costituisce una scelta pienamente adeguata per la storicità che l’edificio rappresenta- è stato realizzato nel primo decennio del ‘900-e per l’espressiva sobrietà della linea architettonica, modellata secondo delle “carte” della progettazione che fu elaborata dall’ingegnere Felice Ippolito. Ed è certamente per il territorio dell’Unione uno dei rari esempi di palazzo monumentale, realizzato secondo i rigorosi parametri costruttivi del tempo e sotto la costante e rigorosa vigilanza esercitata dal competente Genio civile, come un tempo avveniva per tutte le opere pubbliche.

  100 ARTICOLI E LA CONFERENZA DEI RESPONSABILI DEI SERVIZI

SPERONE. Palazzo Municipale. Unione intercomunale del Baianese e dell’Alto Clanis convocata per l8 settembreIl Regolamento che costituisce la piattaforma, su cui è chiamata pronunciarsi la Giunta, per strutturare l’Unione intercomunale contempla 100 articoli. E’ il prospetto delle posizioni organizzative, con le specifiche competenze e funzioni degli uffici, che opereranno con il personale delle sei Municipalità, nei cui organici, allo stato attuale, sono inserite in totale circa 130 figure professionali, tra le quali alcune decine fruiscono di contratti d’assunzione a tempo parziale; il tutto con costi ridotti all’essenziale. E nella fase che ora si apre per la transizione verso la compiuta attuazione del progetto istituzionale, è prefigurata la composizione della Conferenza dei responsabili dei servizi.

E’ formata da sei componenti, uno per le singole Municipalità su designazione dei titolari degli uffici amministrativi. La Conferenza svolgerà ruoli di coordinamento, per snellire ed accelerare al massimo possibile dell’efficacia e dell’incisività funzionale le procedure burocratiche. Così come va considerato che il percorso ipotizzato per il progetto dell’Unione è basato sulla gradualità associativa nella programmazione e gestione dei dodici servizi, che, per istituto e in genere, rientrano nella sfera delle competenze dei piccoli e medi Comuni; gradualità, prospettata dai “primi cittadini” all’atto dell’insediamento ufficiale del Consiglio dell’Unione nel Teatro Biancardi, nella Città archeologica. E’ il tracciato che, al momento, risulta decisamente “minimale”, ancorato com’è su quattro servizi da associare, da quelli della polizia locale a quelli della protezione civile, da quelli della banca dei dati catastali del territorio a quelli per l’edilizia scolastica.

Ma uno vale più di zero.

Con il Regolamento da approvare, la Giunta sarà impegnata giovedì a recepire le linee portanti dello Statuto dell’Ente d’ambito ottimale per lo smaltimento, il trattamento, il ri-ciclo e il ri-uso dei rifiuti solidi urbani, alla luce della legge regionale della Campania dello scorso maggio-, conforme alla normativa nazionale- in aderenza alle stringenti direttive comunitarie europee; direttive, che puntano a coniugare l’efficienza e le economie di scala connesse con la territorialità, la cui chiave di volta risiede proprio nell’associare i servizi in ambito intercomunale. E sul punto il presidente Alaia fornirà elementi d’informazione e conoscenza.

E’ tema di sostanza, quello del ciclo dei rifiuti, sussistendo le condizioni per il varo dell’ambito specifico delle Municipalità dell’Unione, che la legge prefigura, per approdare ad un congruo ridimensionamento degli attuali costi dei servizi. Una prospettiva ben praticabile, tenendo presente che alcune Municipalità- Sperone, Baiano e Quadrelle– esprimono già un grado di virtuosità, attestato dal riconoscimento dell’Osservatorio provinciale di Avellino, in materia di differenziazione, mentre a breve la RegioneCampania pubblicherà a breve i bandi per la realizzazione di 10 nuovi impianti di compostaggio per il potenziamento della rete dell’impiantistica territoriale per il recupero della frazione organica dei rifiuti, bloccandone il ”turismo” fuori-regione e gli esorbitanti costi che per decenni hanno largamente inciso sulla fiscalità locale . Né va ignorato che la frazione organica è largamente prevalente nella raccolta dei rifiuti solidi urbani del territorio dell’Unione, in cui non operano industrie o impianti che producono scorie e materiali nocivi o pericolosi, ma, al più, opifici, laboratori e strutture che producono rifiuti speciali, assoggettabili a trattamenti mirati, previsti dalle norme e che possono essere controllati dagli organi preposti senza particolari difficoltà. E problematiche. Senza dimenticare che l’area dell’Unione gode della posizione vantaggiosa della stretta vicinanza con lo stabilimento del Sistema di tritovagliatura dei rifiuti di Paenzano di Tufino; contesto, quest’ultimo, che fino a qualche secolo fa, è stato parte integrante del territorio di Avella, in connessione con il Casale di Sperone, di cui costituiva appunto il Piano sano o, se si vuole, il Piano fertile e rigoglioso di produzioni orticole e frutticoltura.