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Tiene banco a Saviano il dibattito sull’organizzazione del Carnevale cittadino. A sollevare il caso è l’A.S.C. Giovani Teglia, che ha diffuso un comunicato ufficiale rivolto alla cittadinanza, nel quale vengono evidenziate criticità nella gestione della manifestazione, definita dall’associazione “non solo carri”.
Nel documento, l’associazione esprime forte preoccupazione per il clima che si sarebbe creato attorno all’evento, denunciando una conduzione ritenuta poco inclusiva da parte dei cosiddetti “delegati comitato-carro”. Secondo quanto riportato, da mesi i comitati si riunirebbero senza coinvolgere tutte le realtà che storicamente contribuiscono al Carnevale di Saviano, come scuole, associazioni, gruppi mascherati e commercianti.
L’A.S.C. Giovani Teglia parla apertamente di riunioni settarie e discriminatorie, durante le quali sarebbero state prese decisioni destinate a ricadere sull’intera manifestazione senza una rappresentanza completa della comunità. Tra i passaggi più delicati citati nel comunicato, viene ricordata una votazione avvenuta il 21 dicembre scorso, nella quale – secondo l’associazione – si sarebbe deciso unilateralmente di non ricorrere alla precedente fondazione organizzativa, ancora valida e operante, escludendo di fatto alcune realtà associative.
Altro punto contestato riguarda l’invio di una PEC direttamente alla commissaria, firmata soltanto da una parte dei comitati carro, che l’associazione definisce come un’ulteriore conferma di una gestione chiusa e poco trasparente. Una scelta che, sempre secondo la denuncia, avrebbe contribuito ad acuire fratture interne e a generare confusione sull’assetto organizzativo del Carnevale.
Nel comunicato si sottolinea inoltre il rischio di un danno economico e sociale per la comunità savianese, ricordando come il Carnevale rappresenti non solo un momento identitario e culturale, ma anche una risorsa importante per l’economia locale. “Qui non si parla più solo di Carnevale – si legge – ma di diritti come cittadini”.
L’associazione ribadisce infine la propria disponibilità a partecipare alla manifestazione anche in condizioni difficili, pur di non privare la città di un evento ritenuto patrimonio collettivo. Allo stesso tempo, viene lanciato un appello alle istituzioni affinché si favorisca un percorso realmente condiviso, fondato su trasparenza, dialogo e rispetto di tutte le componenti coinvolte.
Una presa di posizione netta che apre ora a possibili sviluppi e a eventuali repliche da parte degli altri soggetti chiamati in causa, in un confronto che appare destinato a segnare il futuro del Carnevale di Saviano. 