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Sono state settimane nelle quali ho avuto modo di confrontarmi con l’Amministrazione Comunale:
il Sindaco e i Consiglieri hanno trovato sempre tempo per ascoltare e ragionare sulle problematiche che vivono le persone con disabilità, le persone anziane non autosufficienti e i caregiver (persone che dedicano la propria vita alla cura di un familiare che ne ha necessità).
Da questo dialogo è emersa la volontà di creare uno sportello per la disabilità che avrà il compito di fare da ponte tra le richieste e le necessità delle persone con disabilità e delle loro famiglie e le istituzioni territoriali.
Un primo e importante passo perché a Quadrelle possa rifiorire un’ attenzione e una cura per chi vive con maggiori difficoltà i problemi del nostro tempo a cui si aggiungono i problemi legati alla salute.
Tempi burocratici permettendo, partiremo appena possibile dando aggiornamenti tempestivi alla cittadinanza.
La costruzione di una Quadrelle inclusiva richiederà tempo e pazienza perché bisogna gettare le basi per un paese che sia realmente accessibile a tutti, partendo dall’elaborazione del PEBA ( piano di eliminazione delle barriere architettoniche ), per arrivare poi preparati alla rivoluzione normativa rappresentata dall’attuazione della legge sul Progetto di vita, che riscrive il concetto di assistenza mettendo al centro la persona per quel che è e non più solo per quello che gli manca, perché ciascuno possa sentirsi parte della comunità nella quale vive.
Dobbiamo sempre ricordare che l’Italia, nonostante tutte le difficoltà che ha vissuto, è stato il primo paese al mondo ad abolire le classi differenziali nelle scuole e a costruire una normativa che racchiude in sé i valori più alti dell’inclusione e della solidarietà.
Parafrasando il pedagogista Andrea Canevaro, possiamo dire che il percorso verso una società inclusiva, deve vivere di alleanze, di sinergie, di forze tese ad uno scopo comune, pur nelle rispettive differenze.
Le parole stesse con le quali definiamo oggi le persone con disabilità rappresentano un passo avanti per riconoscere a ciascuno la propria dignità a prescindere dallo stato di salute con il quale convive.
Le parole handicappato, minorato e simili,infatti, sono state eliminate sia dalla legislazione ordinaria che dalle normative europee, a testimonianza di un cambio di passo necessario perché si possano realmente costruire pari opportunità e una vita piena per chi convive con una disabilità.
Quadrelle rappresenta, ad oggi, un esempio di impegno e volontà per le tematiche della disabilità per tutto il Baianese, ed io mi sento di ringraziare il Sindaco,i Consiglieri e tutte le persone che stanno aiutando la comunità affinché nessuno resti più indietro.
Sono convinta che, nonostante l’ancora accesa dialettica post elettorale, anche i Consiglieri della minoranza del Consiglio Comunale vorranno costruire un paese realmente inclusivo per tutte e per tutti.
Tralasciando quanto si sarebbe potuto fare con il PNRR, adesso è il momento di rimboccarsi le maniche perché tutti i cittadini di Quadrelle abbiano la possibilità di partecipare attivamente alla vita della nostra comunità.
Buona festa di San Giovanni a tutti noi.
Ci risentiamo presto!
Dott.ssa Maria Martina Lucchi
Incaricata esterna per la disabilità per il comune di Quadrelle 