
![]()
COMUNICATO STAMPA
Negli ultimi tempi abbiamo notato un fenomeno sempre più diffuso sui social: l’aumento dei cosiddetti “leoni da tastiera”, profili spesso nascosti dietro identità di fantasia che intervengono in modo scomposto e imbarazzante su articoli e post, pretendendo di imporre verità precostituite e giudizi sommari.
Oggi, però, a questa categoria se ne affianca un’altra, ancora più singolare e per certi versi più grave: i “SOSTENITORI ANONIMI”.
Parliamo di soggetti che non riescono più a restare in silenzio, spinti da una irrefrenabile esigenza di esternare opinioni, valutazioni, prese di posizione e indirizzi politici.
Di fatto, essi agiscono come se fossero i veri amministratori di Quadrelle, senza nemmeno rendersene conto, si sono espressi nel loro articolo, come autentici “decisori” e “gestori” della cosa pubblica, finendo per offuscare e sminuire la figura del Sindaco e dell’intero gruppo di maggioranza. Un cortocircuito evidente: da un lato un sindaco e una maggioranza eletta che dovrebbero governare, dall’altro una gruppetto di sostenitori anonimi che, sembra dettare la linea politica e amministrativa di Quadrelle.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti: un imbarazzo costante per la maggioranza, mortificata a più riprese, che nonostante tutto continua a mantenere un silenzio tombale.
Noi, come gruppo di opposizione, ringraziamo questi “sostenitori anonimi” per averci finalmente confermato ciò che avevamo intuito da tempo: Quadrelle e’ oggi amministrata, nella sostanza, da un gruppo informale di commentatori e presunti “portavoce” non investiti da alcun mandato democratico, che al loro interno sembrano aver già distribuito ruoli e incarichi: tutti però rigorosamente senza nome e senza responsabilità diretta.
Altro che fantacalcio: questa è fantapolitica. Con la differenza che qui non si gioca, qui si parla di istituzioni, di servizi, di scuole, di spazi pubblici, di bilanci, di regole e legalità. E in questa rappresentazione, il Sindaco e la maggioranza eletta rischiano di diventare semplici “statuine”, chiamate a recitare un copione scritto da altri.
Veniamo ora ai fatti.
PUNTO 1: QUESTIONE DISAVANZO
Sostenete che il Comune di Quadrelle abbia un disavanzo di 170 mila euro e quindi un debito.
E’ cosa completamente inesatta: non si tratta di un disavanzo “nuovo”, generato dell’Amministrazione Rozza. Si tratta di un disavanzo generato per TRASCINAMENTO che rappresenta l:effetto contabile di una vecchia perdita che l’Ente si porta dietro dal passato e scritto in bilancio la prima volta nel 2015.
E’ bene segnalare che lo stesso non si prefigura come un debito effettivo verso terzi, o debiti commerciali o finanziari dell’ente.
Invitiamo chiunque voglia informarsi seriamente a visionare tutti i rendiconti approvati negli anni passati, dove tale disavanzo viene sempre riportatolo.
In particolare sottoponiamo alla vostra attenzione il rendiconto finanziario approvato nel 2021 e riferito all’anno 2020 (Anno in cui vi era il Commissario Prefettizio) in cui il responsabile finanziario dell’ente, lo stesso di oggi, definisce dettagliatamente il disavanzo formatosi, e lo articola in due tipologie ben distinte di disavanzo:
Un primo disavanzo derivante dal riaccertamento straordinario dei residui avvenuto nel 2015, quando i comuni hanno dovuto ripulire i propri bilanci da vecchi crediti che non sarebbero mai stati incassati.
Le modalità di ripiano furono stabilite con la delibera n. 4 del 29/06/2015 del Consiglio comunale di allora, prevedendo un ripiano con quote annue pari a euro 6.830,39 in trenta esercizi finanziari.
Un secondo disavanzo, prettamente tecnico, derivante dalla diversa modalità di contabilizzazione del Fondo di anticipazione, avvenuto nel 2019 che ha generato un nuovo disavanzo, il cui ripiano segue quanto previsto dall’art. 39 del D.L. n.162/2019 ossia una modalità di ripiano in 10 anni a partire dal 2021.
Questi elementi chiariscono senza alcun ombra di dubbio che non c’è nulla da imputare all’Amministrazione Rozza, i cui bilanci approvati nei vari anni, dal primo all’ultimo, hanno sempre ricevuto il parere favorevole da parte dei vari Revisori dei Conti che si sono succeduti.
Mai nessun revisore ha individuato riserve o fatto rilievi tali da vincolare l’approvazione dei rendiconti all’adozione di specifiche delibere di ripiano.
E, soprattutto, mai la Corte dei Conti, ha mai segnalato criticità o squilibri negli anni.
Quando si dice la verità, la si dica tutta. Non solo la parte che fa comodo.
PUNTO 2: CASA MATTIS
Casa Mattis rappresenta un’eccellenza: una vera casa della cultura, oggi sede di una prestigiosa facoltà telematica.
Va detto con chiarezza: Casa Mattis di oggi è totalmente diversa da quella che abbiamo rinvenuto all’inizio del nostro mandato. Chi parla con superficialità, o chi finge di non sapere, omette che la struttura non era nelle condizioni attuali e che il percorso per renderla pienamente fruibile e valorizzata è stato lungo e complesso.
Solo il lavoro certosino della nostra amministrazione ha consentito di renderla nuovamente utilizzabile e di assegnarla tramite un bando pubblico.
La struttura è stata adeguata agli standard necessari per ospitare l’Università e il Centro di Formazione. Questo processo ha comportato costi aggiuntivi per l’assegnatario, ma ha evitato che tali spese ricadessero sulle casse comunali. Dando la possibilità all’assegnatario di portare tali costi in detrazione sull’affitto.
Questo significa una cosa semplice: abbiamo creato le condizioni affinché Quadrelle avesse un presidio culturale e formativo di valore, limitando al contempo l’impatto economico sul bilancio comunale. Questo è amministrare: progettare, mettere in sicurezza gli atti, valorizzare il patrimonio e proteggere l’interesse pubblico.
PUNTO 3: QUESTIONE MENSA E TEMPO PROLUNGATO
Sulla scuola serve serietà, non improvvisazione. E invece registriamo una gestione confusa, accompagnata da dichiarazioni che scaricano responsabilità laddove non esistono.
Avete, tra i vostri amministratori, un delegato alla scuola che crede di sapere il fatto suo. Noi abbiamo forti dubbi. Nei fatti, ha cercato di bloccare il tempo prolungato senza successo, solo per non ottemperare a promesse elettorali fatte. Ora che risulta confermata l’istituzione della seconda classe a tempo prolungato, non sapete più cosa fare.
Se avete problemi sulla mensa, non potete addossare a noi colpe che non ci appartengono. Noi avevamo una programmazione chiara e un percorso definito. Siete stati voi a voler stravolgere tutto, e oggi ne state pagando le conseguenze in termini di disorientamento e mancanza di soluzioni operative.
A settembre, con la riapertura dell’anno scolastico, la comunità vedrà con i propri occhi se sarete stati capaci di garantire un servizio essenziale con organizzazione, trasparenza e rispetto delle famiglie. Noi, da parte nostra, vigileremo e interverremo ogni volta che sarà necessario.
PUNTO 4: PULIZIA CADITOIE E CAMPO SPORTIVO.
Sulla questione della pulizia delle caditoie e del campo sportivo attendiamo ancora la risposta all’interrogazione presentata al Sindaco.
Qui il punto è molto più serio di una polemica social: siamo nella più totale illegalità se si continua a far passare l’idea che esistano “prestazioni gratuite” in ambito di attività organizzate dall’ente senza un quadro normativo e senza atti che disciplinino correttamente l’impiego di volontari.
La prestazione gratuita, così come viene raccontata, non esiste per legge. L’impiego dei volontari va disciplinato. Servono regole, atti, tutele, coperture assicurative, responsabilità chiare. Se questo non è stato fatto, non siamo davanti a una “bella iniziativa spontanea”, ma a un problema amministrativo serio.
Di cosa vogliamo parlare, allora? Questa è incapacita’ allo stato puro, la legalità non è un optional, rappresenta la base minima per governare.
Punto 5 – PARCHEGGIO DI VIA A MORO
Il parcheggio di Via Aldo Moro rappresenta un’opera strategica, pensata per rispondere a un’esigenza concreta di viabilità e sicurezza. La sua utilità vi sarà evidente con l’apertura dell’anno scolastico, quando l’area che oggi qualcuno definisce sproporzionata assumerà, nei fatti, una rilevanza fondamentale per garantire un corretto deflusso del traffico in prossimità dell’ingresso della scuola. Solo in quel momento emergerà con chiarezza la funzione dell’intervento: ridurre congestioni, limitare soste improvvisate, favorire una circolazione più ordinata e, soprattutto, tutelare studenti, famiglie e personale scolastico.
Come gruppo di opposizione, ribadiamo con fermezza un principio: non facciamo ostruzionismo né demagogia. Svolgiamo il nostro ruolo con senso delle istituzioni, rispetto delle leggi e competenza, esercitando il doveroso controllo sull’operato dell’amministrazione. Saremo vigili, puntuali e presenti: sempre un passo avanti nell’analisi e nella verifica degli atti, nel pieno rispetto delle regole e delle norme che guidano la vita amministrativa.
Allo stesso tempo, non ci sottrarremo a un giudizio equilibrato. Sapremo riconoscere e valorizzare ciò che sarà fatto bene e nell’interesse della comunità, ma saremo altrettanto determinati e combattivi quando le situazioni lo richiederanno, soprattutto se dovessero emergere opacità, scelte discutibili o mancanza di programmazione.
Una cosa è certa: si potrà dire tutto di noi, tranne che a Quadrelle manchi un gruppo di opposizione capace di fare il proprio dovere in Consiglio Comunale. Non saremo mai vostri complici. Confidiamo in un cambio di passo improntato a trasparenza e legalità, perché è questo che i cittadini meritano. Buon lavoro.
Il Gruppo di Opposizione in Consiglio Comunale.