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Un omaggio intenso e vibrante al mare del Cilento e alla costa di Maratea: “La Murga del Mare”, poesia di Nando Silvestri, è un testo che racchiude l’anima mediterranea di due tratti di costa tra i più suggestivi del Sud Italia.
Nei versi il mare non è semplice paesaggio, ma presenza viva, arcaica, sacra. È respiro antico che si infrange sugli scogli, è luce che incendia l’orizzonte, è fragore di tamburi e silenzio notturno. Il Cilento emerge con la sua dimensione selvaggia e luminosa; Maratea con le sue scogliere che sembrano scolpite dal vento e dalla memoria.
La poesia intreccia mito e realtà, evocando figure femminili sospese tra donna e sirena, tra terra e acqua. Il ritmo richiama la “murga”, festa e rito collettivo, simbolo di un’energia ancestrale che vibra tra onde, vento e orizzonte. Il mare diventa così spazio di trasformazione, potenza che danza e si rinnova, elemento che unisce e dissolve.
L’interpretazione di Silvia Priori
A dare voce ai versi è Silvia Priori, attrice, regista, direttrice artistica e fondatrice del Teatro Blu di Varese.
La sua interpretazione restituisce alla poesia la sua natura più autentica: quella orale, teatrale, rituale. Silvia Priori non si limita a leggere il testo, ma lo attraversa con intensità scenica, modulando la voce tra sussurro e invocazione, tra sospensione e impeto.
Le pause diventano respiri di mare, le accelerazioni evocano l’onda che si infrange, le inflessioni più profonde danno corpo alla dimensione mitica del poema. La parola si fa gesto, il suono diventa paesaggio, e il pubblico viene condotto in un viaggio emotivo che unisce visione e ascolto.
“La Murga del Mare” si configura così come un canto dedicato al Mediterraneo più autentico: quello del Cilento e di Maratea, fatto di luce e roccia, silenzi e tempeste, memoria e infinito. Una poesia che celebra la bellezza del mare come forza eterna e generatrice, capace di parlare all’anima attraverso la voce e l’arte.