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ASSISI – È iniziato ieri, sabato 21 febbraio, uno degli eventi più significativi dell’800° anniversario della morte di San Francesco: l’ostensione pubblica delle sue spoglie mortali. Un appuntamento storico che ha già richiamato ad Assisi oltre 200 giornalisti da tutto il mondo e che, da oggi domenica 22 febbraio, apre ufficialmente ai fedeli.
Nella giornata di ieri si è svolta la presentazione ufficiale e il primo momento riservato alla stampa e alla comunità francescana. I resti del Santo sono stati estumulati dal sarcofago nella cripta della Basilica e deposti su una mensa appositamente preparata, dando avvio alle celebrazioni liturgiche con la traslazione e i vespri.
Da oggi, invece, prende il via l’accesso pubblico: saranno circa 400mila i pellegrini attesi fino al 22 marzo, con prenotazioni già vicine alle 370mila presenze provenienti dai cinque continenti. La maggioranza è italiana, ma non mancano fedeli dagli Stati Uniti, Europa e perfino da Paesi come Indonesia, Giappone e Kenya.
Grande l’impegno organizzativo: 416 volontari saranno impegnati per un mese per garantire accoglienza, sicurezza e gestione dei flussi. “Ci aspettiamo una partecipazione enorme”, ha sottolineato fra Giulio Cesareo, evidenziando l’importanza della macchina logistica.
L’ostensione si inserisce nel programma dell’anno francescano dedicato agli 800 anni dalla morte del Santo. Il senso dell’iniziativa, spiegano i frati del Sacro Convento, richiama il Vangelo: “Ciò che muore nell’amore genera vita”, un invito a riscoprire il valore del dono e della fraternità.
Durante la conferenza è intervenuto anche il vescovo Felice Accrocca, che ha ricordato la figura umile ma potentissima di Francesco: “Non contava l’apparenza, ma la capacità di amare. E per questo continua a parlare ancora oggi”.
Accanto all’ostensione, Assisi vive settimane intense: visite guidate nei luoghi francescani, eventi culturali e appuntamenti religiosi, tra cui incontri con giovani, istituzioni e una celebrazione conclusiva il 22 marzo. Atteso anche, nei prossimi mesi, Papa Leone XIV.
Il clima in città è già quello delle grandi occasioni. Davanti alle spoglie del Santo, ieri, il silenzio si è fatto preghiera. Da oggi, migliaia di fedeli potranno vivere la stessa esperienza, nel segno di un messaggio che attraversa i secoli: semplicità, umiltà e amore. credito foto: ACI Stampa e pagina facebook ufficiale San Francesco D’Assisi
