Quadrelle, manutenzione della fontana di Piazza Vittoria: l’opposizione chiede chiarezza sull’intervento

Quadrelle, manutenzione della fontana di Piazza Vittoria: l’opposizione chiede chiarezza sull’intervento

Comunicato stampa

Gruppo Consiliare di Opposizione

QUADRELLE (AV) – Il gruppo consiliare di opposizione torna a intervenire sul dibattito politico cittadino, questa volta puntando l’attenzione sull’intervento di manutenzione eseguito presso la fontana di Piazza Vittoria. Nel documento che segue, la minoranza solleva una serie di interrogativi riguardanti le procedure amministrative, l’affidamento dei lavori, la tracciabilità delle spese e le certificazioni dei materiali utilizzati, chiedendo all’Amministrazione comunale di fornire chiarimenti. Di seguito il testo integrale del comunicato.

Manutenzione fontana Piazza Vittoria: la verità non detta

Il gruppo di opposizione è pronto a portare all’attenzione della cittadinanza un’ulteriore questione che, a nostro avviso, merita chiarezza e trasparenza. Ci era stato rivolto un invito a “fare luce” su quanto realizzato dall’attuale amministrazione; oggi raccogliamo quell’invito e proviamo, insieme ai cittadini, a ricostruire con precisione i fatti relativi a quello che viene presentato come uno dei primi interventi simbolo di questa maggioranza, spesso descritta come “il cambiamento”.

Parliamo della pulizia della fontana di Piazza Vittoria e dell’installazione di nuovi LED.

Prima di entrare nel merito, è doveroso ricordare ai lettori che la precedente amministrazione ha sempre provveduto con regolarità e nel rispetto di tutte le procedure alla pulizia generale della fontana e alla manutenzione necessaria, intervento programmato ogni anno prima dell’estate.

Per valorizzarne l’estetica e renderla adeguatamente visibile nelle ore serali, qualche anno fa furono installati due fari a LED, acquistati e montati dalla società incaricata della manutenzione della pubblica illuminazione. Parliamo quindi di operatori qualificati del settore, che utilizzano materiali idonei e conformi alle norme tecniche.

Passiamo adesso all’intervento realizzato quest’anno, descritto come un “ripristino” e un segnale concreto di attenzione al decoro urbano, ma che per noi rappresenta l’ennesimo pasticcio da parte di un gruppo di amministratori completamente disorganizzati.

A noi interessa capire non lo slogan, ma il metodo. Perché in una gestione pubblica non conta soltanto “fare”, ma soprattutto come si fa: con quali atti, con quali procedure, con quali responsabilità e con quali garanzie di sicurezza per le persone.

Primo punto

Chi ha eseguito l’intervento? Qual è l’impresa incaricata dei lavori? Esiste un affidamento formale? Esiste un ordine, una determina, un incarico, un preventivo, un documento che attesti chi è intervenuto e a quale titolo?

Secondo punto

Con quali fondi è stato pagato il lavoro? Qual è il capitolo di spesa utilizzato? Esiste un impegno di spesa? Esiste una fattura? Esiste un pagamento tracciabile?

Al momento, su questi aspetti, non ci risulta disponibile alcuna informazione certa. E questo non è un dettaglio: è il cuore della questione. Un Comune non può funzionare per iniziative informali, per “aggiustamenti” non documentati, per spese non tracciate o per lavori di cui non si conosce né il responsabile né l’iter amministrativo.

Terzo punto

Dopo l’intervento risultano installati dei LED. Anche qui la domanda è inevitabile: dove sono stati acquistati? Quali caratteristiche tecniche hanno? Dove sono le certificazioni di conformità dei materiali installati? Sono apparecchi idonei all’uso in prossimità dell’acqua? Sono certificati per l’impiego in un contesto esterno, esposto a umidità e contatto potenziale con spruzzi e infiltrazioni?

Quarto punto

Una volta installati dispositivi elettrici in un contesto come una fontana pubblica, è normale e doveroso prevedere verifiche tecniche e collaudi. Non si tratta di formalismi: si tratta di sicurezza.

La sicurezza viene prima di tutto.

Chi amministra ha l’obbligo di garantire che ciò che viene installato in un luogo pubblico sia sicuro, certificato e verificato, anche perché parliamo di un’area frequentata da famiglie, bambini, anziani e cittadini che si avvicinano quotidianamente alla fontana.

Noi queste informazioni le abbiamo chieste al sindaco. Abbiamo chiesto, in modo chiaro e diretto, sia il nominativo dell’impresa che ha svolto i lavori, sia la documentazione relativa alle forniture e alle verifiche. Ad oggi non abbiamo ricevuto risposte.

E quando mancano risposte su questioni così basilari, è legittimo porsi un interrogativo: è possibile che agli atti del Comune non ci sia nulla? Nessun incarico, nessuna traccia di spesa, nessuna documentazione tecnica?

Se così fosse, saremmo davanti a un modo di operare che non possiamo accettare, che riteniamo gravissimo e che va assolutamente denunciato. Perché l’assenza di atti non è solo “disordine”: può diventare un segnale di irregolarità. E non è un’accusa lanciata con leggerezza, ma una preoccupazione fondata su un principio elementare: la gestione della cosa pubblica deve essere tracciabile, verificabile e conforme alle regole.

Sembra quasi che la casa comunale sia diventata negli ultimi due mesi la casa degli abusi continui.

Quando si agisce saltando l’iter amministrativo, quando si evitano gli affidamenti regolari e la documentazione, il rischio è duplice: amministrativo e legale per l’Ente e per chi lo rappresenta, ma anche concreto per la sicurezza delle persone.

Per questo invitiamo i cittadini a riflettere e a valutare non la propaganda, ma il metodo utilizzato. Perché, se il cambiamento significa non rispettare più le regole, non seguire le procedure e non produrre atti e documenti, allora sì: un cambiamento c’è stato. Ma, secondo noi, in peggio.

Al sindaco e all’Amministrazione comunale diciamo con chiarezza che il nostro obiettivo non è alimentare polemiche sterili. Il compito dell’opposizione è controllare, verificare e valutare l’operato della maggioranza nell’interesse della comunità.

Noi continueremo giorno dopo giorno a chiedere risposte, a pretendere trasparenza e a svolgere il nostro ruolo di controllo, perché riteniamo che la comunità meriti un’amministrazione che operi nel pieno rispetto delle regole, della trasparenza e della sicurezza.

Il Gruppo Consiliare di Opposizione