AVELLINO. Stiamo con Nello Pizza: Finelli, servizi e opportunità per fermare spopolamento giovanile

AVELLINO. Stiamo con Nello Pizza: Finelli, servizi e opportunità per fermare spopolamento giovanile

“Per frenare lo spopolamento giovanile del nostro territorio occorrono servizi, supporto per le start up, laboratori di formazione, spazi sociali e culturali, con l’obiettivo di dare riposte ai bisogni e alle istanze delle nuove generazioni”. Ad affermarlo è Sabrina Finelli, candidata alle amministrative di Avellino, nella lista Stiamo con Nello Pizza.

“Ogni anno – prosegue la giovane consulente aziendale – migliaia di ragazzi di venti e trenta anni, ma anche più, decidono di lasciare temporaneamente o sempre più spesso definitivamente il capoluogo irpino e la sua provincia, per motivi di studio, di lavoro o in cerca di condizioni di vita diverse e potenzialmente migliori.

Così la comunità si impoverisce progressivamente, le scuole chiudono o vengono accorpate, le strutture sanitarie subiscono tagli giustificati dalla bassa densità di popolazione, le linee di trasporto vengono soppresse, i centri abitati più interni  si trasformano in lande deserte come pure le strade cittadine, il patrimonio immobiliare si deprezza, il prodotto interno del comprensorio cala.

Fortunatamente, però, non tutti vanno via. Ci sono tanti giovani coraggiosi che restano, ma che sono costretti ad affrontare numerose difficoltà.

E’ necessario rompere in ogni modo l’isolamento e creare opportunità – incalza Sabrina Finelli, che a 23 anni ha partecipato con un progetto d’impresa al bando Resto al Sud, approvato e finanziato – sia per chi resiste qui, che per chi si allontana, ma sarebbe pronto a costruire il proprio futuro nella terra d’origine.

Soltanto puntando sulla formazione professionale, sul potenziamento dei distaccamenti universitari in città e sulla rete di trasporti, incentivando la formazione di nuove imprese, creando spazi sociali e palestre popolari, valorizzando la creatività con sale prove per gruppi musicali e teatrali, ma anche creando consultori per le ragazze, centri di supporto psicologico, hot spot per internet pubblico e gratuito, postazioni di coworking per giovani professionisti,  sportelli di informazione dedicati o serate di divertimento sano contro le devianze, si può invertire la tendenza”.

“Servono progetti mirati – conclude la candidata – condivisi con la Regione e la Provincia, per aprire nuove prospettive per i giovani, anche sotto il profilo lavorativo.

Ma occorrono anche idee chiare e coraggio, insieme a rappresentanti istituzionali pronti ad impegnarsi e che conoscano da vicino le questioni da affrontare”.